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Ultimo aggionamento: 09-12-2016 - 19:51 | Oggi: autopsia Damanhur spaccio sciopero presidio gtt

Il deputato del Pd, Giorgio Merlo, ha presentato un'interrogazione urgente sulle diffocoltà e i disservizi che in molte zone del Piemonte colpiscono gli utenti del sevrizio pubblico televisivo: “La transizione al digitale in Piemonte – tanto in quello occidentale quanto in quello orientale – rischia, se non corretta al più presto, di avere effetti devastanti per la ricezione dei canali Rai, a partire dal Tg regionale. Sono ormai decine e decine i paesi, montani e non, che registrano la sostanziale scomparsa dei canali Rai con disservizi pesanti per i cittadini che, malgrado il singolare e curioso silenzio dell’azienda di viale Mazzini, continuano ancora regolarmente a pagare il canone. Ma ora la situazione in Piemonte è diventata seria e la Rai non può più rinviare ulteriormente un intervento preciso e mirato a rimuovere gli ostacoli che hanno trasformato il digitale in una sorta di trappola per i cittadini contribuenti. Ho presentato un’interrogazione urgente in Commissione di Vigilanza per far sì che l’azienda affronti subito il caso Piemonte, senza balbettamenti e senza risposte burocratiche o protocollari”.

Il deputato del Pd, Giorgio Merlo, ha presentato un’interrogazione urgente sulle diffocoltà e i disservizi che in molte zone del Piemonte colpiscono gli utenti del sevrizio pubblico televisivo: “La transizione al digitale in Piemonte – tanto in quello occidentale quanto in quello orientale – rischia, se non corretta al più presto, di avere effetti devastanti per la ricezione dei canali Rai, a partire dal Tg regionale. Sono ormai decine e decine i paesi, montani e non, che registrano la sostanziale scomparsa dei canali Rai con disservizi pesanti per i cittadini che, malgrado il singolare e curioso silenzio dell’azienda di viale Mazzini, continuano ancora regolarmente a pagare il canone.

Ma ora la situazione in Piemonte è diventata seria e la Rai non può più rinviare ulteriormente un intervento preciso e mirato a rimuovere gli ostacoli che hanno trasformato il digitale in una sorta di trappola per i cittadini contribuenti. Ho presentato un’interrogazione urgente in Commissione di Vigilanza per far sì che l’azienda affronti subito il caso Piemonte, senza balbettamenti e senza risposte burocratiche o protocollari”.

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