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Ultimo aggionamento: 06-12-2016 - 20:14 | Oggi: autopsia Damanhur spaccio sciopero presidio gtt

Si presentava come un prete, con tanto di paramenti e santini, e chiedeva un'offerta per benedire il negozio. E' una delle tante truffe che Angelo Salvioni, un sessantenne pluripregiudicato residente a Reggio Emilia, usava per vivere in trent'anni di onorata "carriera". Ma ieri gli è andata male: un fruttivendolo del quartiere San Salvario a Torino, dopo avergli dato 10 euro per la benedizione del negozio si è insospettito e ha telefonato alla parrocchia chiedendo chi fosse il sacerdote. Allo stupore dei parrocchiani ha messo giù la cornetta e seguito il malfattore in una vicina panetteria. Con una scusa lo ha riportato in negozio dove la polizia lo ha arrestato in flagranza. L'uomo si è reivelato essere una vechcia conoscenza delle forze dell'ordine che lo avevano già arrestato nel '94 quando esibendo un falso tesserino Rai, ufficio revisione abbonamenti, aveva truffato alcune migliaia di persone in tutta Italia offrendo "un posto in prima fila" con una riduzione di 20 mila lire. Il fantasioso truffatore, ribatezzato dagli inquirenti il "Maradona della truffa" negli anni ha collezionato venti pagine di precedenti: prete, produttore cinematografico, intermediario per fiction tv e persino esponente della congregazione di padre Pio con il cui titolo chiedeva soldi nei reparti degli ospedali. Ieri, oltre a croce e santini, gli agenti della polizia gli hanno sequestrato un borsone contenente volantini religiosi, contratti per comparse cimetografiche, locandine di film e diversi pass di note testate televisive, dal Tg5 a SkyTg24 e Rainews.

Si presentava come un prete, con tanto di paramenti e santini, e chiedeva un’offerta per benedire il negozio. E’ una delle tante truffe che Angelo Salvioni, un sessantenne pluripregiudicato residente a Reggio Emilia, usava per vivere in trent’anni di onorata “carriera”. Ma ieri gli è andata male: un fruttivendolo del quartiere San Salvario a Torino, dopo avergli dato 10 euro per la benedizione del negozio si è insospettito e ha telefonato alla parrocchia chiedendo chi fosse il sacerdote. Allo stupore dei parrocchiani ha messo giù la cornetta e seguito il malfattore in una vicina panetteria. Con una scusa lo ha riportato in negozio dove la polizia lo ha arrestato in flagranza. L’uomo si è reivelato essere una vechcia conoscenza delle forze dell’ordine che lo avevano già arrestato nel ’94 quando esibendo un falso tesserino Rai, ufficio revisione abbonamenti, aveva truffato alcune migliaia di persone in tutta Italia offrendo “un posto in prima fila” con una riduzione di 20 mila lire. Il fantasioso truffatore, ribatezzato dagli inquirenti il “Maradona della truffa” negli anni ha collezionato venti pagine di precedenti: prete, produttore cinematografico, intermediario per fiction tv e persino esponente della congregazione di padre Pio con il cui titolo chiedeva soldi nei reparti degli ospedali. Ieri, oltre a croce e santini, gli agenti della polizia gli hanno sequestrato un borsone contenente volantini religiosi, contratti per comparse cimetografiche, locandine di film e diversi pass di note testate televisive, dal Tg5 a SkyTg24 e Rainews.

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