Nel tardo pomeriggio è morto a Milano nella Clinica San Giuseppe il cardinale Giovanni Saldarini, vescovo ausiliare di Milano e poi vescovo di Torino dal 31 gennaio 1989 al 19 giugno 1999. Ne ha dato la notizia l'Arcidiocesi di Milano che ha precisato che la salma del cardinale Saldarini è esposta nella chiesa di san Francesco di Paola in Milano dove rimarrà fino a martedì pomeriggio. e dove domani alle ore 18 ci sarà la recita del Rosario e alle 18.30 una Messa di suffragio. Successivamente la salma sarà trasferita a Torino, presso la Cattedrale dove sarà allestita la camera ardente. I funerali sranno celebrati in Cattedrale a Torino mercoledì 20 aprile alle ore 15.30. Nato a Cantù nel 1924 entro' nel Seminario di S. Pietro Martire in Venegono. Nel 1967 iniziò la sua attività di parroco a Carate Brianza. Fu Giovanni Paolo II a nominarlo vescovo ausiliare di  Milano e poi Arcivescovo di Torino. Durante il suo mandato l'Arcivescovo promosse  l'ostensione pubblica della Sindone che si svolse dal 14 aprile al 18 giugno 1998. Nel '94 si schierò a fianco dei lavoratori in una difficile vertenza con la Fiat, assieme al cardinale di Napoli Giordano e a quello di Milano Martini. Già malato, si dimise da Arcivescovo di Torino, per raggiunti limiti d'età, il 19 giugno 1999. Al suo posto venne nominato Severino Poletto.

Nel tardo pomeriggio è morto a Milano nella Clinica San Giuseppe il cardinale Giovanni Saldarini, vescovo ausiliare di Milano e poi vescovo di Torino dal 31 gennaio 1989 al 19 giugno 1999. Ne ha dato la notizia l’Arcidiocesi di Milano che ha precisato che la salma del cardinale Saldarini è esposta nella chiesa di san Francesco di Paola in Milano dove rimarrà fino a martedì pomeriggio. e dove domani alle ore 18 ci sarà la recita del Rosario e alle 18.30 una Messa di suffragio. Successivamente la salma sarà trasferita a Torino, presso la Cattedrale dove sarà allestita la camera ardente. I funerali sranno celebrati in Cattedrale a Torino mercoledì 20 aprile alle ore 15.30.

Nato a Cantù nel 1924 entro’ nel Seminario di S. Pietro Martire in Venegono. Nel 1967 iniziò la sua attività di parroco a Carate Brianza. Fu Giovanni Paolo II a nominarlo vescovo ausiliare di  Milano e poi Arcivescovo di Torino.

Durante il suo mandato l’Arcivescovo promosse  l’ostensione pubblica della Sindone che si svolse dal 14 aprile al 18 giugno 1998.

Nel ’94 si schierò a fianco dei lavoratori in una difficile vertenza con la Fiat, assieme al cardinale di Napoli Giordano e a quello di Milano Martini.

Già malato, si dimise da Arcivescovo di Torino, per raggiunti limiti d’età, il 19 giugno 1999. Al suo posto venne nominato Severino Poletto.



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