Nuovi mondi, quando l’arte incontra il fumetto
Pierpaolo Rovero è uno dei più talentuosi fumettisti italiani. Dei suoi trentasei anni metà sono stati spesi a fare della passione per il disegno una professione. Dopo aver frequentato l’Accademia Disney e avere disegnato e sceneggiato per Topolino, negli ultimi anni Rovero si è orientato verso il fumetto francofono pubblicando con Casterman e Glénat. Nel mercato d’Oltralpe Rovero ha collaborato con Michel Rio, scrittore in odore di Nobel. In Italia e all’estero Rovero sta ottenendo notevoli risultati anche in campo artistico e proprio alla dissolvenza incrociata fra i due modi di lavorare sull’immagine è dedicata la mostra da lui curata Nuovi Mondi. Esperienze visionarie tra arte e fumetto che si svolgerà da martedì 24 maggio a giovedì 23 giugno negli spazi espositivi dell’Accademia di Belle Arti di via Accademia Albertina 6 a Torino. “Le ultime tendenze della Pop art, del New pop e del Pop surrealism hanno avvicinato i confini della pittura all’estetica del fumetto. Anche alla Biennale di Venezia vengono ospitati artisti che s’ispirano al mondo dei fumetti” spiega Rovero che all’Accademia di Belle Arti insegna Arte del fumetto. Se con i grandi autori di graphic novel il fumetto è riuscito a vincere lo scetticismo della critica e a ottenere piena legittimazione artistica dal punto di vista narrativo (si pensi al Premio Pulitzer ottenuto da Maus di Art Spiegelman nel 1992), ora i tempi sembrano essere maturi affinché ciò avvenga anche dal punto iconografico.
Ecco da dove nasce – di concerto con il docente di Museografia dell’Accademia Gianfranco Costagliola e con l’associazione Anonima Fumetti – l’idea della mostra Nuovi mondi nella quale gli elaborati degli studenti, prendendo le mosse dai fumetti, si inoltrano, in altri territori visivi, raggiungendo risultati particolarmente interessanti sia per l’aspetto narrativo sia per l’utilizzo di un linguaggio che supera le tradizionali categorie e aspira a ricerche ulteriori. Gli studenti che hanno partecipato a questo progetto provengono da ben otto indirizzi di corso diversi con approcci, obiettivi e percorsi progettuali molto differenziati tra loro.
Tra le opere esposte ve ne sono alcune, una trentina, che raccontano storie utilizzando un linguaggio minimale, che hanno per titolo “verdebiancorosso” e che celebrano in modo assai particolare e con estrema fantasia l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Nuovi mondi ma anche nuovi modi laddove questi sono i fumetti stessi che lasciano il foglio di carta, abitualmente usato, per continuare la loro presenza con altri mezzi espressivi divenendo pittura, scultura, incisione, scenografia, installazione, video, animazione e, infine, performance.
Per info: www.accademialbertina.torino.it
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