Ultimo aggionamento: 03-07-2015 - 03:3:32 | Oggi: caldo amianto uber giugiaro stadio olimpico immigrazione

Lunedì 30 maggio, alle 21, la Libreria La Torre, in piazza Pertinace ad Alba, ospiterà  Samia Walid, giovane afghana che offrirà una testimonianza diretta sulla realtà del conflitto che il suo paese sta subendo, e in particolare sulla condizione delle donne in Afghanistan oggi, dopo dieci anni di guerra. L’incontro è organizzato dalle "Donne in nero contro la guerra", associazione onlus  di Alba, in collaborazione con l’ufficio comunale della Pace e la cooperativa libraria la Torre.

Samia fa parte dell’associazione Rawa, Revolutionary association of the women of Afghanistan, associazione femminile che, da 30 anni, si interessa di diritti umani nel suo paese, ed è in Italia per una serie di incontri organizzati dal Cisda di Milano, comitato italiano di sostegno alle donne afghane. Oggi Rawa gestisce progetti che offrono istruzione, formazione, assistenza medica, sostegno alle vittime di guerra, rifugio alle donne maltrattate, accoglienza ai bambini orfani. La sua fondatrice, Meena, fu assassinata nel 1987 dagli agenti afghani del Kgb, dieci anni dopo l’invasione sovietica.

L’impegno dell’associazione, sia sul piano umanitario che su quello politico, è cominciato sotto l’occupazione sovietica e continua senza sosta.


Lunedì 30 maggio, alle 21, la Libreria La Torre, in piazza Pertinace ad Alba, ospiterà  Samia Walid, giovane afghana che offrirà una testimonianza diretta sulla realtà del conflitto che il suo paese sta subendo, e in particolare sulla condizione delle donne in Afghanistan oggi, dopo dieci anni di guerra. L’incontro è organizzato dalle “Donne in nero contro la guerra”, associazione onlus  di Alba, in collaborazione con l’ufficio comunale della Pace e la cooperativa libraria la Torre.

Samia fa parte dell’associazione Rawa, Revolutionary association of the women of Afghanistan, associazione femminile che, da 30 anni, si interessa di diritti umani nel suo paese, ed è in Italia per una serie di incontri organizzati dal Cisda di Milano, comitato italiano di sostegno alle donne afghane. Oggi Rawa gestisce progetti che offrono istruzione, formazione, assistenza medica, sostegno alle vittime di guerra, rifugio alle donne maltrattate, accoglienza ai bambini orfani. La sua fondatrice, Meena, fu assassinata nel 1987 dagli agenti afghani del Kgb, dieci anni dopo l’invasione sovietica.

L’impegno dell’associazione, sia sul piano umanitario che su quello politico, è cominciato sotto l’occupazione sovietica e continua senza sosta.


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