‘Ndrangheta: 142 arresti in Piemonte. Tra loro l’ex sindaco di Leinì, Nevio Coral
Un essere mostruoso e feroce, umanoide dalla testa di toro. “Minotauro” è il nome dell’operazione di polizia che questa notte ha portato a 142 arresti nella provincia di Torino e Milano, con ramificazioni anche in Calabria. Sono coinvolti anche nomi eccellenti della politica piemontese. Tra gli indagati – non arrestato perchè al momento in Francia per lavoro – c’è Nevio Coral, imprenditore di Leinì e politico di lunghissimo corso (da Forza Italia ad An, dalla Lega al Pdl), nonchè suocero di Caterina Ferrero, assessore regionale alla sanità. A Coral si contesta il concorso esterno in associazione mafiosa. Il nome della Ferrero – che al momento non risulta essere indagata – compare nelle carte anche per essere stata ‘raccomandata’ alle elezioni regionali 2005 dall’architetto Vittorio Bartesaghi (indagato per tentata estorsione) presso il pluripregiudicato Adolfo Crea.
Lo speciale di QP sulla malavita organizzata in Piemonte
Non è indagata, ma il suo nome compare nell’inchiesta per avere incontrato in via Veglia a Torino il ‘responsabile provinciale’ della ‘ndrangheta Giuseppe Catalano e Franco D’Onofrio, altro membro di spicco della criminalità organizzata, anche Claudia Porchietto, assessore regionale al lavoro.
L”operazione “Minotauro” ha davvero voluto tagliare la testa al toro: ben 1300 i poliziotti impegnati, coordinati dalla direzione distrettuale antimafia di Torino, come Teseo sono entrati nel labirinto della bestia. Una bestia criminale che si chiama ‘ndrangheta. Contestualmente all’operazione di polizia più di cento finanzieri dello Scico, corpo speciale delle fiamme gialle, hanno sequestrato beni per 70 milioni di euro: 127 tra ville, appartamenti e terreni situlati a Torino e provincia, in altre zone del Piemonte, Lombardia, Liguria e Calabria. Cautelate anche 10 aziende, più di 200 conti correnti e diverse cassette di sicurezza.
Gli arrestati sono ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, usura, estorsione, gioco d’azzardo e altri reati. Le Fiamme gialle stanno dando esecuzione anche ad una serie di sequestri per un valore complessivo di circa 70 milioni. l’Arma dei Carabinieri sta eseguendo misure cautelari in carcere nei confronti di 150 soggetti.
Piuù di 100 i Finanzieri impegnati per sequestrare 127 tra ville, appartamenti e terreni situati a Torino e provincia, in altre zone del Piemonte, Lombardia, Liguria e Calabria. Sotto misure cautelari anche 10 aziende, più di 200 conti correnti e diverse cassette di sicurezza. La Finanza ha arrestato anche un pensionato con spese del tutto spropositate rispetto alla pensione, un disoccupato con redditi al limite della soglia di povertà che viveva in una lussuosa villa alle porte di Torino e un imprenditore edile che ha intestato alla suocera appartamenti per oltre 2 milioni di euro. Due fratelli, pur dichiarando redditi esigui, sono proprietari di un’intera palazzina di 12 appartamenti in Calabria.
Le prime impressioni confermano che si tratti di un duro colpo per la ‘ndrangheta che opera all’ombra della Mole.
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