Ancora problemi per la De Tomaso: la fidejussione di Finpiemonte non serve
Botta e risposta tra i vertici della De Tomaso e la Fiom. Argomento, l’ormai famosa fideiussione indispensabile per avere accesso ai fondi europei per la formazione, passaggio fondamentale per la realizzazione, dal prossimo gennaio della Deauville presentata al Salone di Ginevra.
“La fideiussione deliberata ieri da Finpiemonte non è strumentale allo sblocco dei fondi per la formazioni stanziati presso il ministero del Lavoro. Pertanto non consente alla società di far partire il piano di formazione”. Così una nota della società “per chiarezza di informazione nei confronti dei dipendenti. Nel riconoscere la fattiva collaborazione di tutte le parti coinvolte in questa delicata vertenza, De Tomaso confida che vengano trovati gli strumenti idonei allo sblocco dei fondi in modo da consentire ai lavoratori di rientrare quanto prima in azienda”.
“Come tutti - risponde il segretario della Fiom di Torino, Federico Bellono – abbiamo salutato positivamente lo sblocco del pagamento della cig ai lavoratori della De Tomaso. Allo stesso modo, però, abbiamo detto che le condizioni per una vera partenza del piano industriale andavano messe a punto rapidamente, dando attuazione agli impegni presi innanzitutto dalla Regione. A questo proposito – prosegue Bellono – è determinante la fideiussione che consenta di sbloccare i fondi per la formazione già deliberati dalla Comunità europea. Su questo versante – conclude – è indispensabile un riscontro concreto entro i primi giorni della prossima settimana, in modo che i corsi pratici possano decollare quanto prima restituendo un po’ di fiducia in primo luogo su lavoratori”.
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