Condannato, aggredisce a calci e pugni gli agenti L’Osapp: “Emergenza, intervenga l’esercito”
Sovraffollamento, tentativi di suicidio, violenze contro gli agenti di polizia penitenziaria: alle Vallette è – non una novità, purtroppo – emergenza continua. L’ultimo episodio questa mattina poco prima di mezzogiorno, al tribunale di Torino: subito dopo la sentenza che lo condannava a un anno di reclusione per rapina un diciottenne ha aggredito (senza gravi conseguenze) con calci e pugni i tre agenti di polizia penitenziaria che lo avevano scortato in aula. Mercoledì sera un detenuto ha tentato invece di uccidersi impiccandosi con un lenzuolo: è il quinto episodio del genere avvenuto nell’ultimo mese nel penitenziario piemontese. L’Osapp (il sindacato degli agenti carcerari) denuncia: “Siamo abbandonati a noi stessi, il sistema è alla frutta”.
LA PROTESTA DEGLI AGENTI. “Nel carcere di Torino va sempre peggio”: è la denuncia di Leo Beneduci, segretario generale dell’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria. “Tra aggressioni, suicidi, turni massacranti, mensa di servizio che non funziona, carenza di fondi e di organico ci troviamo ad affrontare da soli la crescente emergenza di un sistema penitenziario che è arrivato alla frutta: per questo chiediamo l’impiego dell’esercito per fronteggiare un’emergenza ormai inarrestabile”.
IL TENTATO SUICIDIO. Il detenuto, 30 anni, si trovava in carcere dallo scorso 9 giugno dopo essere stato arrestato per spaccio di stupefacenti. Ha deciso di farla finita all’interno di un bagno. Trasportato all’ospedale Maria Vittoria, è stato dimesso con una prognosi di alcuni giorni. In precedenza, come ricordato, tre uomini erano riusciti a uccidersi e uno era stato salvato in extremis.
UNA SITUAZIONE INGESTIBILE. La situazione al carcere Lo Russo e Cutugno (Le Vallette) è ingestibile ormai da tempo. I primi di giugno fece scalpore la notizia dei venti detenuti che dormivano sul pavimento della palestra dell’istituto a causa delle condizioni di sovraffollamento. A segnalare il fatto – anche allora – fu l’Osapp: “Tutto ciò – commentò Leo Beneduci – accade mentre il personale di polizia penitenziaria deve assistere impotente. Condizioni simili, a Torino, si erano già verificate oltre un anno fa. I poliziotti in servizio sono 600, mentre dovrebbero essere 900″. Attualmente nel carcere delle Vallette sono presenti 1.560 detenuti, mentre la capienza massima prevista è di 1.023.
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