Ultimo aggionamento: 12 luglio 2011 | Oggi: torino jazz festival amianto museo egizio heysel minotauro scomparsa

Serve sangue e serve subito per sostenere le scorte in caso di emergenze. Tipo 0 negativo. Da qualche giorno anche il centro trasfusionale dell’ospedale Cardinal Massaia è impegnato a rispondere all’appello urgente dell’ospedale torinese Molinette. "Si tratta del gruppo più raro, che tra i nostri donatori rappresenta il 6,8% del totale – indica Franca Repossi, a capo della struttura di immonoematologia – per fortuna la pronta attivazione dell’Avis e la generosa risposta dei donatori ci ha già consentito di inviare una prima fornitura di dieci sacche di sangue all’ospedale torinese”. Il tutto è avvenuto in pochi giorni, grazie alla sensibilità dei 25 donatori che, da mercoledì a sabato scorso, hanno raggiunto il centro trasfusionale. Nel frattempo, in particolare nel fine settimana, l’Avis ha raccolto altro sangue attraverso le autoemoteche e le sezioni aperte sul territorio: per domani si prevede un secondo invio alle Molinette. “La capacità di rispondere alle emergenze – conclude Repossi – è favorita dal lavoro di rete: tutti i Centri trasfusionali del Piemonte operano in collegamento e localmente registriamo da sempre la stretta collaborazione dell’Avis. Il detto ‘l’unione fa la forza’ trova, in questo contesto, una sua concreta manifestazione”. Oltre alla copertura del fabbisogno degli ospedali di Asti e Nizza Monferrato, il centro trasfusionale è impegnato settimanalmente, nell’ambito del piano di compensazione regionale, a rifornire di sangue l’ospedale di Cagliari. Uno dei punti di forza della struttura del Massaia sta nell’elevata produzione di emocomponenti che nel 2010 ha raggiunto il 54% in compensazione regionale ed extraregionale.

Serve sangue e serve subito per sostenere le scorte in caso di emergenze. Tipo 0 negativo. Da qualche giorno anche il centro trasfusionale dell’ospedale Cardinal Massaia è impegnato a rispondere all’appello urgente dell’ospedale torinese Molinette. “Si tratta del gruppo più raro, che tra i nostri donatori rappresenta il 6,8% del totale – indica Franca Repossi, a capo della struttura di immonoematologia – per fortuna la pronta attivazione dell’Avis e la generosa risposta dei donatori ci ha già consentito di inviare una prima fornitura di dieci sacche di sangue all’ospedale torinese”.

Il tutto è avvenuto in pochi giorni, grazie alla sensibilità dei 25 donatori che, da mercoledì a sabato scorso, hanno raggiunto il centro trasfusionale. Nel frattempo, in particolare nel fine settimana, l’Avis ha raccolto altro sangue attraverso le autoemoteche e le sezioni aperte sul territorio: per domani si prevede un secondo invio alle Molinette.

“La capacità di rispondere alle emergenze – conclude Repossi – è favorita dal lavoro di rete: tutti i Centri trasfusionali del Piemonte operano in collegamento e localmente registriamo da sempre la stretta collaborazione dell’Avis. Il detto ‘l’unione fa la forza’ trova, in questo contesto, una sua concreta manifestazione”.

Oltre alla copertura del fabbisogno degli ospedali di Asti e Nizza Monferrato, il centro trasfusionale è impegnato settimanalmente, nell’ambito del piano di compensazione regionale, a rifornire di sangue l’ospedale di Cagliari. Uno dei punti di forza della struttura del Massaia sta nell’elevata produzione di emocomponenti che nel 2010 ha raggiunto il 54% in compensazione regionale ed extraregionale.


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