Ultimo aggionamento: 04-07-2015 - 01:4:05 | Oggi: caldo amianto uber giugiaro stadio olimpico immigrazione saldi meteo

La Basilica di San Gaudenzio è il simbolo di Novara. La sua anomala cupola di 121 metri – ultimata da Alessandro Antonelli nel 1887 – ne caratterizza la skyline cittadina tanto quanto la Mole delinea la silhouette torinese. Ieri sera la Basilica di San Gaudenzio è stata teatro di un furto e di un tentativo di profanazione. La Diocesi di Novara ha comunicato che, nonostante gli evidenti segni che fanno pensare a un tentativo di apertura dell’urna contenente le reliquie del santo, i ladri non sono riusciti a profanare i resti di quello che fu il primo vescovo di Novara. Fra gli oggetti sottratti nel furto – scoperto ieri sera alle 19:30 da don Natale Allegra, parroco delle Parrocchie unite di Novara centro, e da Paolo Piantanida  – vi sono otto fiamme perenni di lamina argentea che ornavano l’urna, una delle dodici cariatidi a forma di angelo che sostengono la base dell’urna, il ricciolo del pastorale (insegna del vescovo), una chiave d’argento, un cartiglio. Dopo il sopralluogo effettuato questa mattina, i carabinieri sono al lavoro con i colleghi del Nucleo indagini scientifiche per risalire agli autori del furto.


La Basilica di San Gaudenzio è il simbolo di Novara. La sua anomala cupola di 121 metri – ultimata da Alessandro Antonelli nel 1887 – ne caratterizza la skyline cittadina tanto quanto la Mole delinea la silhouette torinese. Ieri sera la Basilica di San Gaudenzio è stata teatro di un furto e di un tentativo di profanazione. La Diocesi di Novara ha comunicato che, nonostante gli evidenti segni che fanno pensare a un tentativo di apertura dell’urna contenente le reliquie del santo, i ladri non sono riusciti a profanare i resti di quello che fu il primo vescovo di Novara. Fra gli oggetti sottratti nel furto – scoperto ieri sera alle 19:30 da don Natale Allegra, parroco delle Parrocchie unite di Novara centro, e da Paolo Piantanida  – vi sono otto fiamme perenni di lamina argentea che ornavano l’urna, una delle dodici cariatidi a forma di angelo che sostengono la base dell’urna, il ricciolo del pastorale (insegna del vescovo), una chiave d’argento, un cartiglio. Dopo il sopralluogo effettuato questa mattina, i carabinieri sono al lavoro con i colleghi del Nucleo indagini scientifiche per risalire agli autori del furto.


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