Marchionne l’apolide: “La sede del gruppo Fiat? Potrebbe essere ovunque”
Un gruppo che potremmo definire apolide, senza cittadinanza. Stiamo parlando di Fiat, che secondo le parole di Sergio Marchionne potrebbe avere la propria sede “ovunque nel mondo”. L’ad italocanadese lo ha affermato in un’intervista concessa alla rivista Automotive News, ribadendo l’obiettivo del nuovo gruppo di vendere 5,9 mln di veicoli nel 2014 e sottolineando che al momento l’integrazione con Chrysler è solo al 20%, ma potrebbe raggiungere il 50% nei giro di 12 mesi visto che “ci stiamo muovendo alla velocità della luce”.
Per il 2011 l’obiettivo è di vendere “4 mln di auto”. Marchionne ha inoltre confermato l’intenzione di “rendere globali” i marchi Jeep e Alfa con quest’ultimo destinato a ritornare negli States. In termini geografici l’ad ha ribadito come nella prossima estate inizierà la produzione in Cina di un nuovo modello Fiat basato su una nuova berlina Dodge. In Cina viene importata la 500 e dal prossimo anno lo sarà anche il Fiat Freemont. Tutto ciò mentre i cinesi sbarcano a Torino con il colosso Beijing Automotive Group. Infine Marchionne ha detto qualche parola sul suo successore, affermando come sia “altamente probabile” che venga dall’interno del Gec, il Group Executive Council.
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Quotidiano Piemontese
Marchionne vende fumo.
A chi vuole vendere 4 milioni di auto che sta perdendo su tutti i mercati e negli states non è ancora tornato ai livelli del 2009?
Apolide nel senso che non vuole pagare le tasse e quindi cercherà un paese dove le pagherà di meno, e l’ ITALIA dopo essersi svenata per la FIAT si trovera cor.nuta e maz.ziata