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Ultimo aggionamento: 31-08-2016 - 07:39 | Oggi: pioggia grandine maltempo controlli

Succede anche questo in Italia. Su Facebook in questi giorni era nato Rioinpiena Alessandria un profilo in cui cittadini condividevano informazioni sul maltempo e sullo stato dei fiumi. Il gruppo era cresciuto fino a superare i 1500 iscritti.  Ora Rionpiena ha scritto un messaggio con cui racconta di chiudere per " azioni intraprese dal sindaco, prefetto e altri potenti personaggi". Ecco tutto il messaggio:
Sulla scia di altri come nonciclopedia, RIO IN PIENA ALESSANDRIA CHIUDE QUI LA SUA ESPERIENZA di condivisione libera, a causa delle azioni intraprese dal sindaco, prefetto e altri potenti personaggi da noi contribuenti stipendiati.  Questi personaggi hanno accusato Rioinpiena di aver intaccato la loro credibilità istituzionale, osando fornire e divulgare informazioni di cui si ritengono essere gli unici depositari (l'altezza del fiume è proprietà di Arpa, Aipo, Amag, Comune e Prefettura). Probabilmente si arriverà a un processo in cui ci verrà chiesto di risarcire il comune del danno procurato, tappando almeno metà del buco di bilancio. Capiamo che oggi, per un personaggio pubblico di questi livelli, sia molto difficile portare avanti una civile ed educata discussione come quella da noi iniziata, e - visti i nostri 1700 potenziali voti – sia altrettanto difficile restarne fuori. Comprendiamo soprattutto quanto deve essere complicato amministrare una città senza avere la possibilità, come la storia ci insegna fosse d'uso nel medioevo,  di spedire in esilio i cittadini scomodi. Ci onoriamo pensando ai nostri illustri predecessori. Finchè eravamo quattro gatti potevamo dire quello che volevamo, ma 1700 contatti sono un pericolo! Grazie a tutti voi che ci avete seguito, letto, supportato, aiutato e appoggiato nella condivisione libera e trasparente di idee e informazioni in pieno spirito web. Voi che con noi avete passato le notti insonni sugli argini, per sapere se le nostre case sarebbero andate di nuovo a bagno.   Da questo momento le istituzioni si sono riappropriate di tutta la credibilità che gli avevamo sottratto e da questo momento siamo sicuri che tutti voi cercherete le informazioni solo sul sito del Sindaco.
 

Succede anche questo in Italia. Su Facebook in questi giorni era nato Rioinpiena Alessandria un profilo in cui cittadini condividevano informazioni sul maltempo e sullo stato dei fiumi. Il gruppo era cresciuto fino a superare i 1500 iscritti.  Ora Rionpiena ha scritto un messaggio con cui racconta di chiudere per ” azioni intraprese dal sindaco, prefetto e altri potenti personaggi”. Ecco tutto il messaggio:

Sulla scia di altri come nonciclopedia, RIO IN PIENA ALESSANDRIA CHIUDE QUI LA SUA ESPERIENZA di condivisione libera, a causa delle azioni intraprese dal sindaco, prefetto e altri potenti personaggi da noi contribuenti stipendiati.  Questi personaggi hanno accusato Rioinpiena di aver intaccato la loro credibilità istituzionale, osando fornire e divulgare informazioni di cui si ritengono essere gli unici depositari (l’altezza del fiume è proprietà di Arpa, Aipo, Amag, Comune e Prefettura).

Probabilmente si arriverà a un processo in cui ci verrà chiesto di risarcire il comune del danno procurato, tappando almeno metà del buco di bilancio. Capiamo che oggi, per un personaggio pubblico di questi livelli, sia molto difficile portare avanti una civile ed educata discussione come quella da noi iniziata, e – visti i nostri 1700 potenziali voti – sia altrettanto difficile restarne fuori. Comprendiamo soprattutto quanto deve essere complicato amministrare una città senza avere la possibilità, come la storia ci insegna fosse d’uso nel medioevo,  di spedire in esilio i cittadini scomodi. Ci onoriamo pensando ai nostri illustri predecessori. Finchè eravamo quattro gatti potevamo dire quello che volevamo, ma 1700 contatti sono un pericolo! Grazie a tutti voi che ci avete seguito, letto, supportato, aiutato e appoggiato nella condivisione libera e trasparente di idee e informazioni in pieno spirito web. Voi che con noi avete passato le notti insonni sugli argini, per sapere se le nostre case sarebbero andate di nuovo a bagno.   Da questo momento le istituzioni si sono riappropriate di tutta la credibilità che gli avevamo sottratto e da questo momento siamo sicuri che tutti voi cercherete le informazioni solo sul sito del Sindaco.

 


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