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20 - 04 - 2014

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Nel giorno di Pasqua la redazione di Quotidiano Piemontese si riposa un po'.
QP sarà aggiornato con minore frequenza. Buona Pasqua a tutti.

Torino, Trasporti

Da dicembre cambiano i percorsi di tram e bus a Torino. Nuove linee, ma anche qualche disagio


E’ proprio vero: la crisi non guarda in faccia niente e nessuno. Quando i fondi non arrivano si tagliano anche i percorsi di tram e autobus, che diventano più brevi. Sta per iniziare una piccola rivoluzione nel trasporto pubblico torinese. Per attuarla completamente ci vorranno circa tre anni, ma i primi effetti si inizieranno a vedere già da dicembre. Alcune linee saranno soppresse, altre potenziate e qualcuna cambierà nome. Alla base della scelta, annunciata in questi giorni dall’assessore comunale ai trasporti Claudio Lubatti, non ci sono solo ragioni economiche, ma anche una diversa concezione logistica. I mezzi non seguiranno più percorsi radiali (diretti dal centro alle periferie) ma saranno ordinati gerarchicamente, con linee principali e linee di supporto.

Le linee principali saranno percorsi lunghi, che attraverseranno tutta la città e avranno un trattamento ‘di favore’, con potenziamento di mezzi e strategie per evitare i problemi del traffico: tra queste figurano la linea 1 della metropolitana (che attualmente collega Collegno con il Lingotto, ma che prossimamente sarà prolungata fino in piazza Bengasi), la linea 4 col suo lungo tragitto dalla Falchera a Mirafiori Sud e la 2, che taglia la città in direzione Nord-Sud. Altri percorsi, invece, saranno ‘retrocessi’ a linee secondarie, pensate per una più limitata mobilità di quartiere. Perché la piccola e la grande circolazione possano integrarsi, saranno necessari dei punti nodali di interscambio: in sostanza delle fermate servite sia dai percorsi lunghi che da quelli brevi. Eccone alcune: ovviamente le due stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa, le fermate della metro Fermi, Carducci, Lingotto e quelle della linea 4 Caio Mario e Stura. Come tutte le rivoluzioni (piccole o grandi che siano) anche quella dei trasporti torinesi non sarà del tutto indolore. Molti cittadini (soprattutto quelli che abitano in periferia) dovranno mettere in conto tempi più lunghi (complice la necessità di prendere più mezzi per arrivare in centro) e anche qualche tratto di strada da fare a piedi. Ma diamo un’occhiata ai primi cambiamenti, quelli che inizieranno a dicembre. Ecco i più importanti:

Linea 41: limitata alla tratta Lingotto Fs-Stupinigi-Borgaretto   

Linea 48: istituita sul tracciato Borgaretto-Beinasco-Ospedale San Luigi

Linee 62 e 62 b: unificate

Linea 63: diventa 63b (percorso di quartiere)

linea 14b: diventa 63, prolungata fino a via Negarville

Linea 12: limitata a via Bertola

Linea 61: nuovo capolinea spostato in largo Marconi

Linee 34 e 71: nuova coppia di fermate in via Plava.

Inoltre si annunciano revisione alle linee 28, 65 e 65b in zona Parella e (a partire dal 9 gennaio 2012) la linea 55 sarà deviata su corso Bolzano e corso Matteotti.


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18 novembre 2011 - Autore: Lorenzo Montanaro -
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