Rivoluzione digitale: che sfida. Se ne parla all’Unione Industriale di Torino
Forse nei libri di storia del futuro il nostro tempo sarà descritto come l’era della rivoluzione digitale: basterà quest’etichetta concettuale e tutti, più o meno, capiranno di che si tratta, un po’ come dire ‘rinascimento’ o ‘rivoluzione industriale’. Per noi però non è così semplice: ci rendiamo conto che tutto sta cambiando molto in fretta, ma fatichiamo a tenere il passo. La rivoluzione dentro cui siamo immersi ci spiazza, forse ci fa anche paura. Ecco perché è fondamentale cercare di capire: di tecnologia ed economia si parla martedì sera al centro congressi dell’Unione Industriale di Torino, con il manager Francesco Caio e il giornalista Massimo Sideri, autori del libro Banda stretta (Bur).
Caio, ex amministratore delegato di Omnitel e Cable & Wirless, è attualmente alla guida di Avio e svolge un lavoro particolarmente apprezzato all’estero. Sideri contribuisce da anni alle pagine economiche del Corriere della sera. Due percorsi diversi, che tuttavia hanno trovato un terreno comune su cui convergere. “Quello che accade oggi – sostengono gli autori del libro – non ha bisogno di tecnica, ma di consapevolezza”. Che significa?
Ecco in sintesi il pensiero di Caio e Sideri. La rivoluzione digitale sta scombussolando in pochi anni un sistema economico che ha impiegato secoli per costituirsi. Basta pensare all’importanza sempre crescente che assumono i giganti della comunicazione come Google e Facebook: in ballo ci sono brevetti di invenzioni virtuali milionarie. Ma tra gli effetti di questa rivoluzione c’è anche la semplificazione di tutti i linguaggi: oggi basta un messaggio su twitter per comunicare eventi storici di portata planetaria. Ecco perché i tecnicismi non servono. Più che entrare nei meccanismi di funzionamento della tecnologia, gli autori vogliono farne emergere gli aspetti socioeconomici: scambi di bit immateriali che possono diventare idee, soldi, lavoro.
Alle paure di chi si sente inadeguato e tagliato fuori dal futuro Caio e Sideri rispondono che nessuna competenza di oggi sarà inutile domani. Tutto sta nel capire come indirizzarla. Un consiglio pratico generale? “Trovatevi un centro di sperimentazione permanente. La sperimentazione continua diventa dimensione etica nel dovere sempre capire come si muove la frontiera del nuovo e del possibile”. Insomma, niente è dato in maniera definitiva. Bisogna sempre essere pronti a rimettersi in gioco, perché la realtà si aggiorna e si ridefinisce continuamente. Informazione on-line compresa. Così anche noi di Quotidiano Piemontese ci sforziamo, nel nostro piccolo, di ‘tenere il tempo’.
Incontro Rivoluzione digitale. Martedì 29 novembre (ore 21.15). Centro Congressi Unione Industriale di Torino (via Fanti 17). Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Le tessere di ingresso, valide per due persone, si possono scaricare dal sito del Centro Congressi http://www.centrocongressiunioneindustriale.it/
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