Ecco l’Italia di oggi. A Palazzo Reale parlano le immagini
Che cos’è l’Italia nel 2011? Mille volte in questi mesi ce lo siamo domandati e altrettante volte abbiamo dovuto ammettere che la risposta era sfuggente, sempre un passo avanti o indietro rispetto ai nostri strumenti di indagine. E forse, anche su questo abbiamo tanto riflettuto, non ha neppure senso usare un nome singolare (Italia) per raccontare la complessità di paesaggi, abitudini gesti e modi di pensare che sommati insieme danno il nostro Paese: realtà amata, detestata, guardata con rispetto o con amara ironia, ma sempre e comunque sorprendente. C’è tutta questa pluralità nella mostra fotografica L’Italia e gli italiani, allestita a Palazzo Reale fino al 26 febbraio.
Nove fotografi dell’agenzia fotografica Magnum si sono concentrati su aspetti diversi dell’Italia contemporanea. Apre la rassegna Christopher Anderson che focalizza il suo studio sul mare, l’elemento naturale che incornicia e definisce la penisola. Donovan Wylie riflette sui nuovi confini urbani, tra modernità e profanazione dell’antico: tangenziali, viadotti, aree industriali e discariche. Insieme è il titolo della sezioni di Richard Kalvar, che propone uno sguardo su ciò che ci unisce: non solo luoghi, ma anche gesti, come il caffè al bar, il ferragosto in spiaggia, i pranzi coi nonni, gli incontri in piazza. Già, la piazza: uno spazio che un tempo era al centro della città, ma che oggi sembra soppiantato da centri commerciali e discoteche. Sono i nuovi, anonimi punti di aggregazione documentati da Mikael Subotzky. Mark Power, invece, presenta un reportage incentrato su arte e bellezza, due sostantivi che il nostro Paese, pur tra mille contraddizione, sa regalare come nessun’altra terra al mondo. La mostra prosegue con gli ‘invisibili’ di Bruce Gilden (i dimenticati, i silenziosi abitanti di case di cura, carceri e mense dei poveri), e con un’indagine sul delicato rapporto progresso-natura, condotta da Harry Gruyaert.
Concludono la rassegna due fotografi italiani: Alex Majoli ricorda l’ingegno, quel ‘saper fare’ creativo tanto apprezzato nell’industria e nell’artigianato, mentre Paolo Pellegrin racconta la sua Italia con i volti di 150 giovani: un’immagine di speranza, preziosa in tempi difficili. La mostra, curata da Francesco Brunelli e Dario Cimorelli, è organizzata da Intesa San Paolo, in collaborazione con la Città di Torino, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli.
L’Italia e gli Italiani: fino al 26 febbraio a Palazzo Reale. Ingresso gratuito. Orari: da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle 18). Info http://www.italiaitaliani.com/
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