E’ ufficiale la stangata del biglietto GTT a 1 euro e mezzo dal primo febbraio
Via libera agli aumenti delle tariffe di mezzi pubblici e parcheggi a Torino . La Sala Rossa, nonostante l’ostruzionismo del centrodestra, e le arrabbiature del Gruppo 5 Stelle ha approvato il pacchetto di rincari che scatteranno a partire dal primo febbraio. Il biglietto per la corsa semplice passa a 1,50 euro, mentre un’ora di sosta all’interno della Ztl costerà 2,50 euro. Secondo il centrosinistra la stangata è necessaria per attenuare gli aumenti sul fronte abbonamenti e convincere i torinesi a prendere bus, tram e metro ogni giorno. Gli abbonamenti annuali aumenteranno di 20 euro, i bambini fino a 11 anni potranno viaggiare gratis, mentre studenti, disoccupati e persone disabili non dovranno sopportare nessun rincaro. I residenti che vivono in zone dove ci sono strisce blu dovranno pagare 45 euro, 5 euro in più, l’abbonamento annuale. La tariffa minima per la sosta a Torino, nelle zone periferiche e semicentrali, sarà rispettivamente di 1,30 euro e di 1,50 euro all’ora.
La votazione è stata preceduta dagli interventi di alcuni consiglieri.
Il Pdl, attraverso il consigliere Enzo Liardo, all’inizio della seduta ha espresso contrarietà al provvedimento annunciando da subito l’abbandono dell’aula.
Fabrizio Ricca (Lega): non ci è stata data l’opportunità di entrare nel merito e di apportare modifiche al testo della delibera che mette le mani nelle tasche dei torinesi. La maggioranza non ha avuto il coraggio di un confronto.
Federica Scanderebech (Fli): non capisco le ragioni dell’aumento della sosta in zone non ricche come San Salvario. Sono a favore delle riduzioni, non per gli aumenti. Ci aspettavamo da questa maggioranza un impegno sul rinnovo dei mezzi Gtt e un piano per utilizzare al meglio i parcheggi in struttura e di scambio, magari abbassando le tariffe. Ho presentato una mozione che prevede gratuità della sosta vicino agli ospedali e per gli studenti universitari.
Ferdinando Berthier (Torino Libera): Non voterò la delibera abbandonerò l’aula perché questo provvedimento danneggia i cittadini e i commercianti.
Vittorio Bertola (Movimento 5 stelle): Con dispiacere abbiamo assistito ad un dibattito privo di forma. Avremmo preferito una discussione generale sui parcheggi, sulle tariffe e la dislocazione delle strisce blu.
Il ragionamento sulle tariffe è troppo semplicistico: noi saremmo anche favorevoli alla limitazione con disincentivazione del traffico veicolare privato, ma non condividiamo l’aumento indiscriminato delle tariffe. Riteniamo più logica l’ipotesi di tarare le tariffe della sosta sul reddito delle persone e sulle motivazioni che inducono all’utilizzo dell’auto.
In questo senso la mozione che presentiamo insieme a Curto, Musy e Sbriglio, che chiede il pagamento delle strisce blu in base al tipo di veicolo, è un piccolo segnale di speranza per dare un indirizzo importante verso la riduzione dell’inquinamento e della pericolosità delle auto più voluminose, spesso causa di incidenti gravi.
Questa mozione di accompagnamento, approvata dalla Sala Rossa, prevede che entro sei mesi la Giunta presenti al Consiglio comunale una proposta “che proporzioni il costo della sosta al pagamento del ticket e dell’abbonamento, riducendolo su veicoli ecologici e con pochi cavali ed aumentandolo per i veicoli inquinanti e con potenza elevata, senza penalizzare i veicoli commerciali e quelli utilizzati per attività sociali.
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Quotidiano Piemontese
Per contrastare l’aumento dei parcheggi, dei mezzi pubblici e della benzina si può condividere l’auto con altre persone che fanno il nostro stesso tragitto riducendo così i costi fino al 70%.