Due sindacalisti Ugl sospesi perche in disaccordo sul contratto Fiat
Sospesi perchè in disaccordo sulle scelte del sindacato riguardo agli accordi con Marchionne. Succede in casa Ugl, con la sospensione del segretario provinciale dei metalmeccanici di Torino, Francesco Citraro, e il segretario regionale, Renato Marino. I due avrebbero voluto il ritiro della firma dall’allegato 6 del contratto Fiat, quello che stabilisce l’elezione anzichè la nomina delle Rsa negli stabilimenti Fiat: ”Il sindacato rispetta la firma che mette – ha spiegato il leader Ugl Giovanni Centrella – e difende la dignità degli accordi che sottoscrive”.
”In un momento particolare come l’attuale, dove c’è un gruppo che vuole investire, bisogna essere responsabili e non badare alle piccole beghe di bottega”, ha proseguito Centrella. ”Non credo – ha aggiunto – che Marchionne abbia intenzione di spostare la sede del Gruppo, ma mi preoccupa che non sposti neppure le gambe e le braccia, per questo di fronte ad un imprenditore che chiede responsabilità al sindacato, noi continueremo ad essere responsabili per non dare alibi all’ad del Lingotto ad andarsene”. Quanto alla Fiom, Centrella ha commentato: ”Non giudico le posizioni delle altre organizzazioni, credo però che sia il momento per tutti di fare un passo indietro ed essere responsabili. Se vogliamo inconrtrarci per discutere noi siamo disponibili, ma dobbiamo agire nell’interesse dei lavoratori”. In serata Centrella ha ribadito inoltre l’importanza della Tav “per la crescita dell’Italia”.
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