Inverno senza neve, la Regione sancisce lo “stato di calamità per siccità”

Almeno 2 milioni di euro: sarà questo l’ammontare minimo del fondo che la Regione – per bocca dell’assessore al Turismo Alberto Cirio – ha promesso alle società degli impianti sciistici entrate in crisi a causa dell’inverno senza neve. Secondo alcuni calcoli della Cgil, sarebbero circa 1500 i lavoratori del settore rimasti a casa in tutto il Piemonte durante la stagione di punta. Ora, grazie a un emendamento alla Legge 2 che sarà approvato dal Consiglio Regionale, la giunta Cota potrà erogare contributi alle società in grave difficoltà, sottolineando lo “stato di calamità per siccità di neve”.

Sarà Finpiemonte a calcolare la vera entità della crisi di ogni singola azienda, facendo un calcolo tra riduzione del fatturato e reali condizioni meteo. Il presidente Cota cercherà inoltre di trovare un accordo con le banche per ritardare – di almeno un anno – le rate dei mutui delle imprese in difficoltà.


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gennaio 17, 2012

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