Registrati | Login | Logout Meteo Piemonte | Meteo Italia | Traffico Piemonte | Mappe |

26 - 07 - 2014

Asti, Cittadini, Cultura, Politica, Società

Il tricolore italiano “patchwork” approda ad Asti


Venerdì 23 marzo, in occasione dell’inaugurazione del museo del Risorgimento, sarà esposta a Palazzo Ottolenghi la bandiera realizzata da un gruppo di artisti che da tutta Italia si sono uniti nell’avventura di creare una bandiera italiana itinerante in occasione della ricorrenza del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Il progetto, che ha coinvolto centinaia di artisti italiani, ha portato alla realizzazione di un tricolore patchwork, ovvero composto da centinaia di piccoli ritagli. Ogni artista ha elaborato per la bandiera un tassello bianco, uno rosso ed uno verde, con ampia libertà di scelta sul tipo di tessuto da utilizzare, accompagnati da un breve pensiero sulla patria che sarà conservato in un quaderno allegato al vessillo.La prima striscia del tricolore è partita da Livorno, su idea di Massimo Casalini e ha viaggiato per tutta Italia, da nord a sud, fermandosi in 14 città che hanno aderito all’iniziativa, in ognuna delle quali gruppi di artisti hanno contribuito ad aggiungere i loro tasselli fino a completare il tricolore.

Ad Asti l’evento è stato promosso e curato da Angelo Ingrasci che ha coinvolto 9 colleghi che hanno collaborato al completamento del drappo. Gli artisti astigiani partecipanti sono: Lorena Robino, Marisa Garramone, Margherita Ravetti, Silvio Volpato, Filippo Pinsoglio, Francesca Staglianò, Michela Monreale, Monia Mangano e Luciano Cicchelli (quest’ultimo di Pesaro).

Abbiamo voluto cogliere l’occasione dell’inaugurazione del museo del Risorgimento - racconta  Giorgio Galvagno, sindaco di Asti - per esporre e presentare ufficialmente questo bellissimo e suggestivo Tricolore che ha attraversato l’Italia ricevendo contributi artistici e intellettuali importanti e che ha visto impegnati anche nove bravissimi artisti astigiani. Questa iniziativa rappresenta un forte richiamo ai valori di unione, di solidarietà, di coesione ed ha un profondo significato: quello di sentirsi parte di un tutt’uno”.

Dopo l’inaugurazione del Museo, la Bandiera sarà esposta davanti al palazzo civico  o nell’atrio, in caso di maltempo, sabato 24 marzo dalle 14 fino a sera. Nei giorni successivi il vessillo partirà alla volta di Roma dove sarà consegnato al presidente della Repubblica come testimonianza dello spirito nazionale che accomuna artisti ed intellettuali di tutta Italia.


Segui Quotidiano Piemontese



20 marzo 2012 - Autore: Monica Genovese - @Monica_Genovese
In questo articolo si parla di : , , ,

I commenti sono chiusi per questa pagina

Leggi articolo precedente:
Guardia di Finanza: operazione “Morosi incolpevoli”

Anziani bisognosi, indigenti che beneficiano delle cosiddette “prestazioni...

Basket: Biella sbanca Treviso, brutta sconfitta per Casale Monferrato

Continua il sogno dell'’Angelico Biella. I piemontesi vincono...

13 richieste per liberarare gli ostaggi italiani in India. Il governo indiano è pronto a trattare

E’ scaduto ieri sera l’ultimatum lanciato dai maoisti...

La benzina meno cara del Piemonte: ecco 22 distributori dove costa meno di 1,77 euro al litro

2,08 euro. Due euro e otto centesimi. Qualche...

Chiudi