Ultimo aggionamento: 01-09-2015 - 22:1 | Oggi: inceneritore amianto suicidio incendio parco passante ferroviario

Si è aperta nell'aula bunker del carcere delle Vallette di Torino, la maxiudienza preliminare per le infiltrazioni della 'ndrangheta in Piemonte, quelle dell'inchesta Minotauro. Davanti al gup, Maria Francesca Christillin, ci sono 172 imputati rinviati a giudizio dalla procura, delle 184 che erano state indagate nella maxi inchiesta . Di tutti gli imputati 117 sono detenuti a Torino - Tra loro ci sono personalità conosciute nel mondo politico piemontese, come Nevio Coral, ex sindaco di Leinì, oltre a quelli che sono ritenuti dai magistrati i capi della 'ndrangheta sul territorio piemontese. L’udienza preliminare proseguirà, a porte chiuse con l’obiettivo di giungere ai rinvii a giudizio entro l’8 di giugno prossimo per evitare la decorrenza dei termini di custodia cautelare che porterebbe alla scarcerazione quanti saranno detenuti per altre indagini. L’appelloè durato per oltre un’ora ed ha compreso, oltre all’elenco degli indagati, anche quello delle parti lese. Per tutti gli imputati, l’accusa è quella di far parte di un’associazione mafiosa che ha messo a segno numerose estorsioni a danno di imprenditori del territorio.

Si è aperta nell’aula bunker del carcere delle Vallette di Torino, la maxiudienza preliminare per le infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte, quelle dell’inchesta Minotauro. Davanti al gup, Maria Francesca Christillin, ci sono 172 imputati rinviati a giudizio dalla procura, delle 184 che erano state indagate nella maxi inchiesta .

Di tutti gli imputati 117 sono detenuti a Torino – Tra loro ci sono personalità conosciute nel mondo politico piemontese, come Nevio Coral, ex sindaco di Leinì, oltre a quelli che sono ritenuti dai magistrati i capi della ‘ndrangheta sul territorio piemontese.

L’udienza preliminare proseguirà, a porte chiuse con l’obiettivo di giungere ai rinvii a giudizio entro l’8 di giugno prossimo per evitare la decorrenza dei termini di custodia cautelare che porterebbe alla scarcerazione quanti saranno detenuti per altre indagini. L’appelloè durato per oltre un’ora ed ha compreso, oltre all’elenco degli indagati, anche quello delle parti lese.

Per tutti gli imputati, l’accusa è quella di far parte di un’associazione mafiosa che ha messo a segno numerose estorsioni a danno di imprenditori del territorio.


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