Ultimo aggionamento: 31-07-2015 - 21:31 | Oggi: gas ricettazione levaldigi detenuti animali

Una truffa on line messa in atto da un 19enne romeno di Asti e da un pregiudicato 40enne di Avellino. Nel primo caso si tratta di un "pacco" ai danni di uno stuente universitario di 22 anni, residente ad Alba il quale, appassionato di tuning per la sua auto, ha acquistato in Rete vari accessori per le modifiche da apportare alla vettura. Pensava di aver fatto un affare comprando alcuni pezzi di ricambio su un sito di vendite on line ma, dopo aver trasferito 850 euro al venditore, non ha ricevuto nulla. Resosi conto, a distanza di giorni, della truffa, si è recato dai carabinieri denunciando il fatto. Seguendo le tracce telematiche e i contatti avuti dalla vittima del raggiro col truffatore, i militari sono riusciti a risalire all’identità del cyber criminale, il 19enne pregiudicato per reati simili che ora deve risarcire il danno provocato. La seconda vittima è un commerciante 50enne di S. Stefano Belbo che ha acquistato un personal computer palmare di ultima generazione versando 1000 euro sulla carta di credito del venditore con cui aveva anche parlato telefonicamente per le contrattazioni. Dopo aver incassato i soldi, il venditore è sparito senza consegnare la merce. Anche in questa circostanza, all’indomani della denuncia presentata dal commerciante, i carabinieri hanno avviato le indagini riuscendo a risalire all’identità dell’autore del reato, un pregiudicato 40enne di Avellino, denunciato all’autorità giudiziaria.

Una truffa on line messa in atto da un 19enne romeno di Asti e da un pregiudicato 40enne di Avellino. Nel primo caso si tratta di un “pacco” ai danni di uno stuente universitario di 22 anni, residente ad Alba il quale, appassionato di tuning per la sua auto, ha acquistato in Rete vari accessori per le modifiche da apportare alla vettura. Pensava di aver fatto un affare comprando alcuni pezzi di ricambio su un sito di vendite on line ma, dopo aver trasferito 850 euro al venditore, non ha ricevuto nulla. Resosi conto, a distanza di giorni, della truffa, si è recato dai carabinieri denunciando il fatto. Seguendo le tracce telematiche e i contatti avuti dalla vittima del raggiro col truffatore, i militari sono riusciti a risalire all’identità del cyber criminale, il 19enne pregiudicato per reati simili che ora deve risarcire il danno provocato.

La seconda vittima è un commerciante 50enne di S. Stefano Belbo che ha acquistato un personal computer palmare di ultima generazione versando 1000 euro sulla carta di credito del venditore con cui aveva anche parlato telefonicamente per le contrattazioni.

Dopo aver incassato i soldi, il venditore è sparito senza consegnare la merce. Anche in questa circostanza, all’indomani della denuncia presentata dal commerciante, i carabinieri hanno avviato le indagini riuscendo a risalire all’identità dell’autore del reato, un pregiudicato 40enne di Avellino, denunciato all’autorità giudiziaria.


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