Corteo del Primo Maggio a Torino con contestazioni a Fassino e cariche della Polizia



Come si pensava il corteo del primo maggio a Torino è stato caratterizzato da contestazioni al Comune di Torino e al sindaco Fassino. Appena il corteo è partito da piazza Vittorio  in direzione di piazza San Carlo, un gruppo di una cinquantina di giovani dei centri sociali  hanno cominciato a contestare il sindaco con frasi come “Fuori Fassino dal corteo” e con cartelli contro l’amministrazione comunale. La Polizia ha caricato immediatamente i manifestanti che si sono dispersi verso via Po e piazza Castello. E’ nato un inseguimento tra agenti e contestatori nelle vie del centro con scontri fra Polizia a manifestanti.Dopo gli scontri il corteo ha ripreso il suo percorso verso piazza Castello con Fassino in testa circondato da un cordone di sicurezza di agenti in tenuta antisommossa e dal servizio d’ordine dei sindacati. Nel centro di Torino sono in corso dei presidi del Cub e dei No Tav e stanno continuando i fischi di una parte dei manifestanti verso Fassino e verso la polizia con frasi come: “Vergogna” e “Fuori la polizia dal corteo”. Fassino ha minimizzato i fatti: “Erano in venti, ogni Primo Maggio capita che ci siano dei contestatori, io sto bene”.

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Gli scontri nel centro di Torino sono continuati durante tutta la manifestazione e sono culminati con ulteriori scontri davanti al comune di Torino quando i manifestanti si sono issati fino alla balconata del Comune e a srotolare uno striscione che inneggia alla liberazione di attivisti Notav arrestati

Le forze dell’ordine hanno fermato quatro manifestanti tra cui un appartenente al centro sociale Askatasuna.

Ultima modifica: 16 gennaio 2018

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