Ultimo aggionamento: 01-09-2015 - 22:1 | Oggi: inceneritore amianto suicidio incendio parco passante ferroviario

Sono finite sotto la lente dei Finanzieri di Torino, su ordine della Procura Regionale della Corte dei Conti del Piemonte, le procedure con le quali società del gruppo Ferrovie dello Stato hanno appaltato i lavori per la realizzazione del passante ferroviario di Torino. I militari della Guardia di Finanza hanno quantificato in oltre 22 milioni di euro il presunto danno erariale, causato dalla cattiva gestione dei fondi pubblici. L'opera prevede l'interramento della linea ferroviaria che attraversa Torino. L'intervento, affidato ad un'associazione temporanea d'impresa, è stato ultimato solo in parte. Sono ancora aperti i cantieri per completare il secondo lotto tra Corso Vittorio Emanuele II e Corso Grosseto, sul quale si sono concentrati gli accertamenti delle Fiamme Gialle, coordinate dai magistrati contabili del capoluogo piemontese. Secondo quanto accertato dai militari a lavori iniziati e' stata decisa una modifica sostanziale dell'opera, con l'interramento di un lungo tratto sotto il letto del fiume Dora Riparia. Non una semplice variante, dunque, ma l'avvio di un nuovo progetto che ha comportato la rescissione dei contratti esistenti e la stipula di nuovi accordi, sempre con le stesse aziende appaltatrici. Le Ferrovie dello Stato in una nota smentiscono la tesi dell Fiamme Gialle: "Il progetto, originariamente previsto in superficie, fu cambiato su esplicita richiesta della Regione Piemonte e del Comune, perché ritenuto troppo impattante. La realizzazione è stata effettuata seguendo le procedure previste e adottate in altre opere simili. Anche all'interno del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sono in corso verifiche in merito alla realizzazione dell'opera. Laddove le inchieste in corso evidenziassero azioni non corrette, il Gruppo Ferrovie dello Stato non esiterà ad adottare le iniziative conseguenti. Qualora la Procura della Corte dei Conti dovesse richiedere ulteriori notizie o documenti in relazione a specifici addebiti, il gruppo Ferrovie è sin da ora disponibile a offrire ogni forma di collaborazione".

Sono finite sotto la lente dei Finanzieri di Torino, su ordine della Procura Regionale della Corte dei Conti del Piemonte, le procedure con le quali società del gruppo Ferrovie dello Stato hanno appaltato i lavori per la realizzazione del passante ferroviario di Torino. I militari della Guardia di Finanza hanno quantificato in oltre 22 milioni di euro il presunto danno erariale, causato dalla cattiva gestione dei fondi pubblici. L’opera prevede l’interramento della linea ferroviaria che attraversa Torino. L’intervento, affidato ad un’associazione temporanea d’impresa, è stato ultimato solo in parte. Sono ancora aperti i cantieri per completare il secondo lotto tra Corso Vittorio Emanuele II e Corso Grosseto, sul quale si sono concentrati gli accertamenti delle Fiamme Gialle, coordinate dai magistrati contabili del capoluogo piemontese. Secondo quanto accertato dai militari a lavori iniziati e’ stata decisa una modifica sostanziale dell’opera, con l’interramento di un lungo tratto sotto il letto del fiume Dora Riparia. Non una semplice variante, dunque, ma l’avvio di un nuovo progetto che ha comportato la rescissione dei contratti esistenti e la stipula di nuovi accordi, sempre con le stesse aziende appaltatrici.

Le Ferrovie dello Stato in una nota smentiscono la tesi dell Fiamme Gialle: “Il progetto, originariamente previsto in superficie, fu cambiato su esplicita richiesta della Regione Piemonte e del Comune, perché ritenuto troppo impattante. La realizzazione è stata effettuata seguendo le procedure previste e adottate in altre opere simili. Anche all’interno del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sono in corso verifiche in merito alla realizzazione dell’opera. Laddove le inchieste in corso evidenziassero azioni non corrette, il Gruppo Ferrovie dello Stato non esiterà ad adottare le iniziative conseguenti. Qualora la Procura della Corte dei Conti dovesse richiedere ulteriori notizie o documenti in relazione a specifici addebiti, il gruppo Ferrovie è sin da ora disponibile a offrire ogni forma di collaborazione”.


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