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venerdì 24 maggio 2013

Lavoro, Torino

Il ministro Fornero non vuole licenziare i dipendenti pubblici


Al termine della visita al Centro per l’Impiego di Torino il ministro elsa Fornero si è fermata a a precisare che : “Auspico che ci sia il più possibile parità tra dipendenti privati e dipendenti pubblici, ma questo non significa che Fornero vuole il licenziamento dei pubblici dipendenti. Sono convinta che il disegno di legge ,migliora in maniera sensibile le norme che attengono al funzionamento del mercato del lavoro e al suo efficentamento, ma anche le migliori norme possono restare lettera morta se non c’è un terreno fertile”.
Nel corso dell’incontro con i disoccupati, il ministro del Lavoro ha detto: ‘Non mi vergogno affatto di quello che ho fatto perché l’ho fatto per gli italiani e sono orgogliosa di far parte di questo governo. Questo governo non è vero che sta portando la gente alla fame, questo governo sta cercando di risolvere la situazione. Il problema è che per troppo tempo abbiamo vissuto sul debito facendo finta che stavamo bene”.


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4 giugno 2012 - Autore: Redazione
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un commento a “Il ministro Fornero non vuole licenziare i dipendenti pubblici”

  1. wavettore scrive:

    Se tutti i beni nel Mondo fossero 100 mele e solo 10 persone vivessero su questo Pianeta, queste 10 persone avrebbero 3 possibilita’:
    1) Ciascuno potrebbe condividere le 100 mele.
    2) Tutti potrebbero competere (o battersi) per quelle 100 mele cosicche’ alcuni avranno piu’ di 10 mele ed altri invece niente.
    3) Ognuno potrebbe essere garantito 10 mele e coloro che potessero e volessero produrre un lavoro da quel punto iniziale potranno averne anche di piu’ (ad esempio piantando i semi di quelle mele). Il lavoro diverrebbe allora una ricompensa in aggiunta alle 10 mele necessarie per la loro sopravvivenza.

    Il Comunismo e’ la scelta numero uno.
    Il Capitalismo e’ la scelta numero due.
    Il Comutalismo e’ la scelta numero tre.

    La differenza fra i 3 e’ che la corruzione potra’ infettare la prima o la seconda scelta ma non la terza che e’ nata con un nuovo “sistema immunitario”.

    Anche mettendo la corruzione da parte,
    il Comunismo limita lo spirito umano e smorza la luce alle ambizioni necessarie per la scintilla di nuove idee e per l’avanvamento.
    Questo concetto della condivisione trova il suo maggiore ostacolo nell’Ego insito in ogni essere Umano.
    Invece,
    il Capitalismo sfrutta quello economicamente debole e valuta l’essere umano in base al benessere ed alle proprieta’.
    Basandosi su competizione e discordanza questo sistema portera’ puntualmente ad estremi insostenibili.

    Se dovesse sorgere il Comutalismo sarebbe come una nuova corsa per chi volesse correre mentre tutti gli altri …. avrebbero comunque 10 mele.

    http://www.wikinfo.org/index.php/Comutalismo

    http://www.wavevolution.org

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