Ultimo aggionamento: 03-07-2015 - 03:3:32 | Oggi: caldo amianto uber giugiaro stadio olimpico immigrazione

Potrebbe andare in fumo la candidatura all'Unesco delle terre del Monferrato, Langhe e Roero, visto che l'Icomos, organizzazione, referente dell'Unesco, non governativa, internazionale con lo scopo di promuovere e valorizzare siti e monumenti culturali, ha espresso qualche dubbio in merito al percorso dell'iniziativa e opta per il rinvio all'anno prossimo delle decisione, facendo quindi slittare il tutto di molti mesi. A discapito anche del turismo, in quanto sulla candidatura e sull'inserimento territoriale nel patrimonio dell'umanità contano in molti, soprattutto gli operatori del comparto turistico.In Regione già si discute della possibilità di affrontare questo stop. Gli amministratori dei territori interessati si rivolgono, infatti a Roberto Cota, governatore affinchè prenda in mano la situazione per sbloccarla. Il parere dell'Icomos, in ogni caso, pare non sia vincolante, ma certamente non è un buon segno. Per il momento ciò che premre è conoscere le ragioni di tale decisione, in modo da agire di conseguenza e al meglio per portare avanti il progetto dei paesaggi viticoli locali. Il 25 giugno a San Pietroburgo, si riunisce lassemblea generale dell’Unesco per affrontare le 33 candidature proposte da tutto il mondo, di cui l’unica italiana è quella piemontese. Per ora non resta che attendere e sperare.


Potrebbe andare in fumo la candidatura all’Unesco delle terre del Monferrato, Langhe e Roero, visto che l’Icomos, organizzazione, referente dell’Unesco, non governativa, internazionale con lo scopo di promuovere e valorizzare siti e monumenti culturali, ha espresso qualche dubbio in merito al percorso dell’iniziativa e opta per il rinvio all’anno prossimo delle decisione, facendo quindi slittare il tutto di molti mesi. A discapito anche del turismo, in quanto sulla candidatura e sull’inserimento territoriale nel patrimonio dell’umanità contano in molti, soprattutto gli operatori del comparto turistico.In Regione già si discute della possibilità di affrontare questo stop. Gli amministratori dei territori interessati si rivolgono, infatti a Roberto Cota, governatore affinchè prenda in mano la situazione per sbloccarla. Il parere dell’Icomos, in ogni caso, pare non sia vincolante, ma certamente non è un buon segno.

Per il momento ciò che premre è conoscere le ragioni di tale decisione, in modo da agire di conseguenza e al meglio per portare avanti il progetto dei paesaggi viticoli locali.

Il 25 giugno a San Pietroburgo, si riunisce lassemblea generale dell’Unesco per affrontare le 33 candidature proposte da tutto il mondo, di cui l’unica italiana è quella piemontese. Per ora non resta che attendere e sperare.



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