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Economia

Mercato immobiliare, i dati del Piemonte: non si vende quasi più nulla. Tranne le seconde case…

Redazione Quotidiano Piemontese

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mercato immobiliare in caloIl contraccolpo della crisi economica sul mercato immobiliare è arrivato tardi, a detta di molti osservatori, ma…è arrivato. E quando l’ha fatto, ha colpito con forza. Lo confermano i dati presenti nel rapporto sul settore presentato dall’Agenzia delle Entrate, che ci interessano specie per quanto riguarda il Piemonte. Da dieci anni a questa parte non si registravano cali simili; le case vendute a Torino nel 2004 sono state 17000, nel 2013 si è scesi a 8500: la metà tonda, tonda. Eppure, le quotazioni non solo non scendono, ma salgono vertiginosamente, fino a quasi raddoppiare rispetto a una decina d’anni fa. Due tendenze che determinano un circolo vizioso di mancate vendite dal quale è difficile uscire.

Il capoluogo conferma di essere una delle città che versa nelle peggiori condizioni all’interno del Paese, toccando il secondo posto della poco invidiabile graduatoria di queste diminuzioni, dove svetta Napoli con il suo -34% di transazioni. C’è il -6% della cintura nord di Torino, il -21% di Canavese ed eporediese. E nel resto della regione, le cose non vanno meglio: -9% ad Alessandria, -10% in provincia di Cuneo, -13,8% in quella di Novara (meno peggio altrove, con un dato globale comunque del -9,3%). E un ultimo dato sottolinea invece come si allarghi sempre più la forbice tra poveri e ricchi, fatto questo già evidenziato dal recente Rapporto Rota: è infatti in crescita, per quanto lieve, il mercato delle seconde case.

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