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Ultimo aggionamento: 27-08-2016 - 21:41 | Oggi: terremoto incendio juventus amatriciana
Cuneo: va a fuoco la sala giochi, ma dopo un anno si scopre che erano stati i proprietari

La notte del 1° febbraio 2014 carabinieri e Vigili del Fuoco intervennero presso la sala giochi Atlantic nel centro storico di Cuneo. Le fiamme, di chiara origine dolosa in quanto appiccate simultaneamente in più punti, avevano distrutto buona parte dei locali e decine tra slot machine e videopoker installati all’interno. I carabinieri avviarono subito le indagini su quell’incendio doloso, coordinati del pm Giulia Colangeli. L’attività investigativa – durata mesi con la raccolta delle deposizioni di alcuni testimoni, analisi tabulati dei telefonici, consulenze tecniche dei periti e intercettazioni telefoniche – ha dimostrato con chiarezza che i due conviventi torinesi 30enni (lui con precedenti di polizia per reati contro la persona e armi, lei per favoreggiamento dell’immigrazione) titolari di quella sala giochi erano gli autori dell’incendio, per dissapori con la società romagnola proprietaria delle macchinette installate all’interno.
Le indagini hanno anche dimostrato che la coppia, una decina di giorni prima di appiccare l’incendio, aveva anche tentato di impossessarsi di 13mila euro contenuti nelle slot machine manomettendole, senza però riuscirci: un tecnico della ditta romagnola proprietaria dei giochi se ne era accorto e per questo era anche stato pesantemente minacciato.
Ora a loro carico il pm un provvedimento di ‘Avviso di conclusione dell’indagini preliminare’, atto procedimentale che prelude alla eventuale richiesta del loro successivo rinvio a giudizio per i reati di concorso in incendio doloso, tentato furto aggravato e solo per l’uomo anche per minaccia aggravata.


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