Omicidio Rosboch, confessione shock Gabriele: “Gloria era ancora viva quando con Obert l’abbiamo gettata nell’acqua”



“Gloria era ancora viva e si lamentava quando io e Obert l’abbiamo gettata nell’acqua”. Lo ha detto Gabriele Defilippi confessando di avere partecipato al delitto dell’insegnante di Castellamonte.
“Dopo averla uccisa – dice il ragazzo – abbiamo raccolto in un sacco tutte le sue cose e siamo andati a gettarle in giro per Torino”. E’ quanto si legge nell’ordinanza del gip. I risultati dell’autopsia, però, escludono che l’insegnante sia morta per annegamento ed hanno confermato che la causa dello strangolamento.

Diversa dalla versione di Gabriele risulta anche le parole di Roberto Obert. Secondo l’uomo le ultime parole di Gloria rivolte a lui prima di morire  sarebbero state “Cosa fai?”. Sussurrate all’allievo “con un filo di voce”.

L’amante cinquantenne di Defilippi ha aggiunto: “L’ha uccisa lui, cogliendola di sorpresa con un laccio per stendere i panni. La signora è riuscita ad afferrare la corda con una mano e io ho detto a Gabriele “ma che c… fai?” cercando di afferrare a mia volta la corda, ma lui ha tirava più di noi”. Poi “la signora ha perso i sensi, credo abbia solo detto con un filo di voce “cosa fai?” ed è mancata. Arrivati nello spiazzo, Gabriele l’ha tirata giù dall’auto, l’ha messa sul prato e poi ha tirato nuovamente la corda intorno al collo”.

Sorpreso dall’uccisione (“Pensavo volesse solo intimorirla”) Obert aggiunge:  “Mi comportavo come un servo, sia perché affascinato, sia perché impaurito. Ho aiutato Defilippi a sbarazzarsi del cadavere per pietà. E ora ho paura che qualcuno possa farmi del male in carcere perché non so con chi sia invischiato Gabriele, che frequentava persone poco raccomandabili”.

Ultima modifica: 13 gennaio 2018

In questo articolo