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Nel 2015 boom di turisti stranieri a Torino e in Piemonte
Foto di Paolo Pavan

L’Osservatorio Turistico Regionale ha reso noti i dati degli afflussi relativi al 2015. Sono numeri importanti, con una crescvcita notevole delle presenze di stranieri a Torino e in Piemonte. I dati (che riportiamo integralmente qui di seguito) arrivano il giorno dopo quelli relativi ad un fine settimana pasquale nel capoluogo con numeri altrettanto entusiasmanti.

Nel 2015 gli arrivi dall’estero sono cresciuti del 19,9% sull’anno precedente: il 40% dei turisti in Piemonte viene da oltre confine.
Secondo le statistiche dell’Osservatorio, i nuovi record regionali di arrivi con 4 milioni 700 mila persone (+5,7% sul 2014) e di presenze con 13 milioni 680 mila pernottamenti (+ 4,8%) si devono all’eccezionale traino del turismo estero. Nel 2015 gli stranieri giunti nella nostra regione sono stati 1 milione 884 mila (il 40% del totale) con un incremento del 19,9% rispetto all’anno precedente, con quasi 6 milioni di presenze nelle strutture (+16,4% e il 44% del totale). Un fenomeno importante, che compensa la contrazione dei flussi nazionali, che perdono il 2% in termini di arrivi e il 2,8% sulle presenze. Una tendenza ascrivibile principalmente a una riduzione degli spostamenti interni al territorio regionale, cioè ai soggiorni degli stessi piemontesi (arrivi a -11,4%), ad esempio condizionati dall’avvio quanto mai stentato della stagione sciistica per l’assenza di neve a dicembre. La maggioranza degli stranieri arriva dai paesi dell’Europa Occidentale. Clienti più affezionati al Piemonte restano i tedeschi, giunti in 362 mila, in crescita del 9,1% per un totale di 1 milione 371 mila pernottamenti e una permanenza media di 3,8 giorni. Seguono i francesi con 318 mila arrivi (+28,3%) e 756 mila notti (2,4 giorni di permanenza), gli svizzeri con 209 mila arrivi (+10%) e 513 mila notti (2,4 giorni di permanenza), mentre il Regno Unito registra un exploit: con 168 mila arrivi segna un aumento del 34,1% e 638 mila notti (3,8 giorni di permanenza). Unico mercato europeo in flessione è il BeNeLux, che vede scendere a 135 mila gli arrivi (-1%) ma che rimane comunque la terza area per presenze nelle strutture ricettive con 643 mila notti. Primo mercato extra-continentale sono gli Stati Uniti, i cui arrivi in Piemonte toccano quota 104 mila (+31,2%) e a cui corrispondono 272 mila pernottamenti (+36%). In termini di crescita percentuale, particolarmente evidente il raddoppio (+96,2%) degli arrivi dalla Spagna che toccano le 58 mila unità, mentre significativo appare anche l’incremento del 35,9% dalla Russia (59 mila arrivi), del 33,7% dall’Austria (47 mila arrivi), del 22,1% dalla Cina (oltre 23 mila arrivi).

L’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi, analizza così i dati: “La capacità attrattiva del Piemonte nei confronti dei flussi internazionali ha ormai le caratteristiche di un fenomeno strutturato. Non v’è dubbio che nel 2015 abbiano rivestito un ruolo nelle dinamiche turistiche anche l’Ostensione della Sindone e l’Expo, ma il raffronto con i dati del passato o lo stesso tempo di permanenza, indicano che il Piemonte oggi rappresenta una scelta: al punto che, ad esempio, sono i turisti del Piemonte che hanno dedicato un giorno alla visita di Expo piuttosto che il contrario”.

Al fianco della crescita della domanda si registra un parallelo sviluppo dell’offerta: sono oltre 196 mila i posti letto offerti dal sistema ricettivo piemontese, 3 mila in più rispetto all’anno scorso. Si concentrano soprattutto nel sistema extralberghiero, mentre le varie categorie di alberghi evidenziano una crescita più contenuta attestandosi sugli 84.500 posti letto. Per quanto concerne la stagionalità, il semestre “estivo” segna un +9% negli arrivi e un +7% nelle presenza, mentre i mesi con i picchi maggiori sono stati maggio al +18% e ottobre al +16%.

I principali prodotti turistici
Torino e la sua area metropolitana registrano un ottimo saldo sia negli arrivi sia nelle presenze rispetto all’anno precedente: +6,72% e +11,53%. Particolarmente evidente sul capoluogo l’impatto internazionale, con un incremento del 50% dei turisti dall’estero, a compensazione della flessione del 4,6% degli arrivi italiani che hanno comunque generato il +1,7% di presenze.
La montagna, pur con le note difficoltà invernali (l’ultima stagione ha risentito del calo dei flussi italiani al -6%), può però nello stesso periodo vantare quasi il raddoppio delle presenze internazionali, benché non ancora sufficienti a colmare pienamente la contrazione nazionale, ma segnali promettenti giungono soprattutto dalla stagione estiva che registra +6% di arrivi e +5,39% di presenze.
L’area collinare, caratterizzata dalle eccellenze enogastronomiche del sud del Piemonte, aumenta gli arrivi (+4%) e le presenze (3,8%) superando 733 mila arrivi e 1 milione e 664 mila pernottamenti, fra cui spicca l’incidenza degli stranieri, che rappresentano il 46% degli arrivi e quasi il 50% delle presenze.
Per i laghi gli arrivi salgono a quota 735 mila (+10,49%), ma in questo caso la crescita maggiore è degli arrivi italiani (+30%), rispetto alla quota estera (+4,76%), con presenze complessive che crescono e toccano i 2milioni e 612mila (+3,22%), pur con una lieve flessione dall’estero.

Il dettaglio dei territori
L’analisi dei singoli territori corrispondenti alle aree d’azione delle Agenzie Turistiche Locali, propone un andamento positivo diffuso.
L’ATL Turismo Torino e Provincia supera i 6 milioni e 600 mila presenze, incrementando di oltre il 50% la quota estera.
L’ATL di Biella, pur trattandosi dell’area più piccola del Piemonte in valori assoluti, è quella che registra la miglior performance percentuale abbinando arrivi e presenze, rispettivamente +12,5% e +15,6% con una ripartizione bilanciata fra mercato nazionale ed estero.
Sull’ATL della Valsesia e di Vercelli, al di là del buon risultato complessivo, spiccano Valsesia e Alta Valsesia che rappresentano oltre il 50% dei pernottamenti registrati nell’anno.
L’ATL del Distretto Turistico dei Laghi supera la soglia del milione di arrivi con un incremento del 10,1% di quelli nel settore alberghiero che ha accolto quasi il 70% dei turisti.
L’ATL di Novara, anche in virtù della sua posizione al confine col territorio lombardo, osserva una variazione sostanziale del modello di fruizione: forte incremento degli arrivi con un soggiorno più contenuto rispetto all’anno precedente.
L’ATL delle Langhe e del Roero conquista posizioni sia sul mercato italiano sia sul quello estero, ma evidenzia una maggior crescita nel settore extra-alberghiero: +14% di arrivi e +9% di presenze.
Per l’ATL di Cuneo ottimi risultati sul mercato estero che sale a quota 27% delle presenze rispetto al 23% dell’anno precedente: crescita a doppia cifra percentuale in primis Francia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Svizzera.
L’ATL di Alessandria denota un risultato positivo trainato dal mercato estero (+5% di arrivi e +3,4% di pernottamenti) e dai territori del Casalese, Novese e Ovadese.
L’ATL di Asti registra un consuntivo molto positivo con una crescita maggiore nel settore extraalberghiero e dalle provenienze estere.


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