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Via alle indagini sul suolo per la tratta nazionale della Tav Torino-Lione. Protesta il sindaco di Rivalta

Sono state avviate in questi giorni le indagini geognostiche (ovvero trivellazioni per studiare il sottosuolo) per la progettazione della tratta nazionale della contestata linea Tav Torino-Lione. La tratta nazionale è quella che dall’uscita del tunnel di base dovrebbe collegare la linea all’alta velocità già realizzata verso Milano. Insomma, quella che finora era rimasta ferma. Questi lavori, avviati a Rivalta di Torino, Ferriere e Buttigliera, dovrebbero rappresentare il primo passo per studiare il sottosuolo e procedere con la progettazione in dettaglio.

Il sindaco di Rivalta, Mauro Marinari espresso da una lista civica No Tav, protesta per la “reiterata mancanza di informazione agli enti locali. E’ vero che non sono tenuti per legge a una comunicazione preliminare, ma visto che i proponenti l’opera sbandierano un – per noi inesistente – corretto rapporto con le amministrazioni…”.

Il commissario di Governo per la Torino-Lione, Paolo Foietta, sostiene invece che le analisi sono “elementi di conoscenza indispensabile per un intervento rispettoso dell’ambiente. Le comunicazioni preventive sembrano utili alla convocazione della mobilitazione No Tav”. Frase che, ovviamente, ha immediatamente sollevato proteste.

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