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Cariche della Polizia e scontri al corteo del Primo Maggio a Torino

Redazione Quotidiano Piemontese

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Come temuto la tensione è esplosa in Piazza Castello alla manifestazione del Primo Maggio. Il gruppo di antagonisti che la Polizia aveva diviso dal resto delcorteo è entrato in contatto con la Polizia. E’ nata una carica delle forze dell’ordine che per un quarto d’ora si sono scontrate con i manifeastanti: finite le scaramucce i manifestanti sono arrivari in Piazza San Carlo dove erano finiti i comizi dei politici per ui i manifestanti hanno preso possesso del palco per un piccolo comizio. Un giovane ha tentato di assalire il senatore del PD Stefano Esposito in via Roma, è stato disarmato ma è riuscito a fuggire.

La pioggia battente ha ostacolato i tradizionali cortei del Primo Maggio in giro per il Piemonte.

Il video degli scontri

Nella notte  Studenti Indipendenti, LaSt – Laboratorio studentesco e Alter.Polis hanno incollato cartelli  davanti alle sedi del Partito Democratico per “evidenziare come le scelte compiute dal Partito siano in perfetta continuità con le politiche neoliberiste degli ultimi anni, in totale disaccordo con le necessità di una generazione costretta a vivere una condizione di precarietà”.

Aggiornamento

Le dichiarazioni di Fabrizio MORRI,  Segretario PD Torino e  Davide GARIGLIO, Segretario PD Piemonte

Come da copione i soliti professionisti dell’antagonismo hanno voluto approfittare del 1 maggio, che è la Festa di tutti,  per provocare il Partito Democratico e tenerci fuori dal corteo.

Non abbiamo mai rifiutato il confronto, ma chi arriva al corteo con metodi squadristi pretendendo di rappresentare le rivendicazioni sul lavoro ed escludendo tutti gli altri non può certo essere un interlocutore.

Ancora una volta dobbiamo ringraziare le forze dell’ordine che hanno impedito aggressioni e violenze ad opera di quelle frange di anarco-insurrezionalisti e No Tav, che oramai da anni si sono specializzati in azioni di teppismo e di sabotaggio contro le sedi del nostro partito (come accaduto anche oggi alla sede di via Colautti) e di minacce e intimidazioni verso i nostri dirigenti e militanti.

In particolare ci lascia sgomenti il grave episodio della tentata aggressione nei confronti del Sen. Stefano Esposito, e ci auguriamo che il responsabile possa essere identificato e punito. Evidentemente gli autori di tali atti non hanno ancora compreso che il PD non si fa in alcun modo intimorire e non rinuncia ad essere presente nelle piazze e tra la gente con le proprie bandiere, le proprie idee e la passione politica che da sempre ci anima. Spiace dover constatare che la Festa dei lavoratori sia stata ancora una volta sporcata dalle deliranti gesta di uno sparuto gruppo di pseudo-rivoluzionari.

Le dichiarazioni di Torino in Comune

Torino in Comune ritiene che la gestione dell’ordine pubblico nella corteo del Primo Maggio torinese sia stata poco rispettosa di tutti i manifestanti presenti al corteo e vi sia stato un eccesso di reazione preventiva.

Il blocco deciso dalle forze dell’ordine  che  ha impedito al corteo di proseguire ha infatti penalizzato tutti i manifestanti che non hanno potuto da un certo momento in poi attraversare Via Roma.

I responsabili di Torino in Comune hanno cercato un’alternativa con le forze dell’ordine ma la risposta è stata negativa così molte centinaia di manifestanti  hanno dovuto o raggiungere alla spicciolata piazza San Carlo o attendere in piazza Castello per oltre un’ora sotto una pioggia battente.

Crediamo che l’impossibilità di raggiungere la piazza e il comizio finale sia un fatto grave che compromette il  diritto a manifestare di tutte e tutti e un passo indietro rispetto alla professionalità delle forze del ordine che a Torino ha sempre garantito il diritto a manifestare contenendo gli episodi di intolleranza. Il diritto a manifestare va garantito a tutti e non può essere garantito solo ad alcuni più o meno prossimi al governo.

Torino in Comune ha comunque raggiunto piazza San Carlo concludendo la manifestazione del 1 Maggio.

 

 

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