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Arpa, il 2015 in Piemonte è stato l’anno più caldo da quando esistono le rilevazioni

Redazione Quotidiano Piemontese

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Caldo. Anzi, caldissimo. L’anno 2015, in Piemonte, è stato il più caldo dell’intera serie storica di misure dal 1958 ad oggi, con un’anomalia di circa +1.9°C rispetto alla climatologia del periodo 1971-2000.
Non solo: sempre in Piemonte si sono avuti aumenti di ozono e Pm10 legati anche alle scarse piogge. E’ quanto riferisce il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, commentando la relazione annuale dell’agenzia sullo stato dell’ambiente.

Spiega Robotto: “Il 2015 è stato il più caldo degli ultimi sessant’anni in Piemonte. Il caldo estivo  con temperature ben al di sopra della media, e la scarsità di precipitazioni registrata negli ultimi mesi del 2015 hanno aumentato i valori di inquinanti come Ozono e PM10 rispetto agli anni precedenti. È doveroso evidenziare però, che i trend dei valori per questi e altri inquinanti, quale ad esempio il biossido di azoto, sono in diminuzione, anche se non ancora sufficienti a rispettare i valori limite indicati dalla normativa europea vigente”.

Nel 2015, si evince dallo studio,  “spicca il mese di luglio, risultato quello con le temperature più elevate di tale serie storica, con un’anomalia termica di circa +3.9°C rispetto alla media climatica degli anni 1971-2000”.

Aumento climatico

L’anno scorso ha visto il verificarsi di eventi la cui frequenza è destinata ad aumentare con il cambiamento climatico: l’alternanza di periodi di siccità anche prolungati, che nell’estate del 2015 e nell’autunno-inverno 2015/2016 ha visto una progressiva riduzione dei deflussi dei corsi d’acqua, eventi pluviometrici eccezionali per intensità, con piogge cumulate totali fino a 250 mm in pochi giorni che hanno provocato effetti al suolo significativi, con danni anche ad abitazioni e tratti stradali.

Il primato del 2015

I valori di temperatura mediati su quel mese sono stati superiori anche a quelli registrati ad agosto 2003 che deteneva il primato di mese più caldo in assoluto dell’intera serie storica mensile; tuttavia in quell’occasione si verificarono dei picchi di temperatura massima superiori.

Un contributo rilevante all’anomalia termica positiva è stato dato anche dai mesi di novembre e dicembre, anch’essi al primo posto nelle rispettive distribuzioni storiche mensili.

Scarse piogge

Nel 2015 sono caduti circa 924 mm di precipitazione in Piemonte, con un deficit pluviometrico di 128 mm (pari al 12%) nei confronti della norma 1971-2000, a causa della scarsità di pioggia caduta tra novembre e dicembre, mesi in cui nessuna giornata ha registrato una precipitazione media sulla regione superiore ai 5 mm.

La Relazione sullo stato dell’ambiente Piemonte 2015

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