Il Comune di Torino estende congedo parentale e permessi retribuiti anche a conviventi e unioni civili



Il Comune di Torino, per primo in Italia, ha deciso di estendere ai propri dipendenti i diritti previsti dalla legge 104 anche alle unioni civili e ai conviventi more uxorio. Il dipendente del Comune di Torino in unione civile con persona con handicap in condizione di gravità, a cui sono stati riconosciuti i benefici della legge 104/1992, potrà usufruire dei permessi mensili retribuiti, fino ad oggi garantiti ai soli coniugi e ai parenti o affini fino al secondo grado.

L’estensione del diritto prevede inoltre la possibilità di usufruire del congedo matrimoniale, dei congedi parentali e familiari, permesso lutto in caso di decesso, permesso per grave infermità del coniuge e congedo per motivi familiari. I benefici delle legge 104 sono garantiti anche nel caso di conviventi more uxorio.

La circolare del Comune di Torino dà applicazione alla sentenza della Corte Costituzionale n. 213/2016, che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 33, comma 3, della Legge n. 104/1992 nella parte in cui non include il convivente more uxorio tra i soggetti legittimati a fruire del permesso mensile retribuito per l’assistenza alla persona con handicap in situazione di gravità.

Ultima modifica: 7 gennaio 2018

In questo articolo