Omicidio nel ferrarese, uccisi coniugi torinesi: fermato il figlio della coppia



Era stato il figlio della coppia, Riccardo Vincelli, 16 anni, a dare l’allarme ieri pomeriggio dopo avere trovato i genitori morti in casa a Pontelangorino, nel ferrarese.  Il corpo del padre, Salvatore Vincelli, 59 anni originario del sud Italia era nel garage, con un sacchetto di plastica avvolto in testa e evidenti lesioni al corpo;  quello della madre, Nunzia Di Gianni, 45 anni torinese, era in cucina: anche lei con un sacchetto di plastica in testa.

Secondo le prime dichiarazioni del figlio (la coppia aveva due figli, il 16enne e un altro più grande che vive e studia cinema a Torino)  Riccardo Vincelli aveva prima mangiato da un amico e poi, dopo l’ora di pranzo, è tornato a casa e ha trovato i genitori deceduti.

In casa, però, i carabinieri non hanno trovato segni di effrazione né ammanchi di soldi.

Svolta nelle indagini

Nella notte il figlio della coppia insieme al suo amico sono stati portati in caserma: qui i due sono stati fermati perché, secondo gli inquirenti, sono emerse delle contraddizioni nei loro racconti.

Dopo l’interrogatorio i due hanno confessato di aver architettato l’omicidio. Il programma prevedeva che a compiere la strage fosse l’amico diciassettene, con un ascia, in modo che il figlio della coppia avesse un alibi. Quando però il giovane si è accorto che da solo non sarebbe stato in grado di liberarsi dei cadaveri, ha chiamato l’amico e i due hanno dovuto improvvisare un piano di riserva, simulando l’aggressione e il furto.

 

 

 

Ultima modifica: 7 gennaio 2018

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