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Festival della cultura dal basso di Torino: 110 attivazioni

Redazione Quotidiano Piemontese

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Il Festival della Cultura dal Basso si svolgerà dal 7 al 14 maggio nell’area tra Porta Palazzo, Borgo Dora e Aurora e prevede un format innovativo nella creazione di eventi culturali. Saranno infatti le associazioni del territorio e gli stessi cittadini residenti nel quartiere o amanti di queste zone a diventare attivisti culturali e a proporre “microeventi”, chiamati attivazioni culturali, molti dei quali si svolgeranno in luoghi non convenzionali: davanti alla macchinetta per le fototessere o ad una cassetta rossa per l’invio della posta, sotto l’orologio di Porta Palazzo; nei giardini e negli orti urbani; nei cortili, nei mercati e nelle piazze.

Il Festival della Cultura dal Basso nasce da un’idea di Stefano Di Polito e dell’Associazione Culturale Babelica ed è sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando OPEN per l’innovazione culturale e l’audience engagement, con il patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 7.

La proposta è molto ampia e prevede più di 110 “attivazioni”, tra mostre fotografiche e spettacoli teatrali, concerti, performance, laboratori, passeggiate guidate nei quartieri, aperitivi condivisi, letture e corsi di scrittura.

Una cinquantina le collaborazioni con le Associazioni del territorio, che hanno risposto con entusiasmo alla chiamata delle “attivazioni” e che invaderanno con le loro proposte luoghi insoliti e suggestivi del territorio.

Dalle Ghiacciaie di Porta Palazzo, dove si terrà un laboratorio sul ghiaccio a cura del Centroscienza, al mercato dei contadini con la presenza del coro contemporaneo della Galleria dei Suoni; dal centro Civico Zero dove i minori non accompagnati di Save The Children leggeranno fiabe per i bambini del territorio, al laboratorio di cinese e segni grafici curato dall’associazione Zhi Song e dall’artista Chen Li; dalle attività di pulizia del territorio a cura dei comitati di cittadini, agli itinerari alla scoperta della Torino marocchina o dei sarti di via Cuneo presenti dall’immigrazione dal Sud.

Il Festival inizierà il 7 maggio alle 10.30 con un’invasione digitale nel quartiere Aurora in cui appassionati di fotografia s’imbatteranno in un intervento d’arte urbana ideato da Togaci con l’installazione di specchi lungo le vie del quartiere e potranno salire sulla mongolfiera di Turin Eye per scattare le foto dall’alto.

Ogni giorno si susseguiranno le attivazioni fino al gran finale di sabato 13 e domenica 14 maggio con incursioni artistiche al mercato di Porta Palazzo, lezioni di restauro durante il Gran Balon, le esibizioni della sezione To Street del Torino Fringe Festival alla Stazione dei Treni Torino Ponte Mosca e gli spettacoli teatrali a cura dell’ASAI e del Centro Interculturale presso il Cortile del Maglio.

Una grande attenzione verrà data ai bambini, per i quali saranno realizzati ogni giorno alle 17 spettacoli e proiezioni per avvicinare i piccoli e le loro famiglie alla cultura. Ci saranno laboratori sugli alimenti a chilometro zero e sugli insetti, lezioni aperte di musica e canto, una staffetta di lettura in lingua madre a cura delle mamme del quartiere, tre incontri dedicati ai genitori sulla pedagogia e domenica 14 maggio alle 10.30 presso il Cecchi Point, in collaborazione con la rivista Giovani Genitori, Cinema con bebè, proiezione gratuita di Azul e Asmar di Michel Ocelot con merenda.

Le attivazioni saranno pubblicate giorno per giorno sulla pagina facebook e sul sito.

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