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Ausilioteca e tiflologa a disposizione degli iscritti: così l’Uici risponde alle esigenze di ciechi e ipovedenti

Redazione Quotidiano Piemontese

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Un’ampia dotazione di strumenti tecnologici e la consulenza di un’esperta in tiflologia (la disciplina che studia problematiche e strategie legate alla disabilità visiva): ecco come l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di Torino cerca di essere ancora più vicina alle esigenze dei suoi iscritti. Sabato 20 maggio (dalle ore 10), presso la sede dell’associazione, in corso Vittorio Emanuele II 63, verranno presentati l’ausilioteca di tecnologie per disabili visivi e il servizio di consulenza tiflologica. Entrambe le proposte si inseriscono in percorsi che l’UICI ha intrapreso già da anni, ma ora vengono ampliate e organizzate in modo più sistematico. Alla presentazione intervengono il presidente UICI Torino Franco Lepore, il responsabile del comitato informatico Alessio Lenzi e la tiflologa Alessia Senis

L’ausilioteca svolgerà un prezioso ruolo di orientamento: l’idea è quella di offrire alle persone con disabilità visiva la possibilità di provare, in qualsiasi momento, una serie di strumenti tecnologici specifici, con programmi e applicazioni dedicate. In base al tipo di patologia, alle esigenze quotidiane e al livello di familiarità con l’informatica, ciascuno potrà capire quali siano gli strumenti più idonei alle sue esigenze. Per il momento l’ausilioteca comprende computer con tecnologie assistive tra cui la sintesi vocale (una “macchina parlante” che legge ad alta voce i testi) e la barra braille (un display che trascrive i caratteri tipografici nell’alfabeto a punti in rilievo usato dai ciechi); modelli di smartphone accessibili (Apple e Android) con sistemi di voice-over per la lettura dello schermo; videoingranditori portatili per le persone ipovedenti; programmi per lo scaricamento e la lettura degli audiolibri, cioè registrazioni di libri letti ad alta voce. Della dotazione fanno parte anche vari strumenti per la vita quotidiana: bilance, termometri e sfigmomanometri (strumenti per il controllo della pressione sanguigna) dotati di sintesi vocale, che legge ad alta voce le misurazioni. C’è anche un dispositivo che riconosce i colori e li legge: può risultare utile, ad esempio, per abbinare i capi di vestiario. Naturalmente il progetto è in divenire e l’ausilioteca verrà progressivamente aggiornata, man mano che il mercato proporrà nuovi prodotti.

Parallelamente, la tiflologa Alessia Senis metterà a disposizione le sue competenze specifiche e si proporrà come punto di riferimento nel delicato cammino dell’integrazione. La sua consulenza potrà riguardare ambiti diversi: dalla scuola al lavoro, dalla mobilità ai diversi aspetti del quotidiano.

“In una società in rapida trasformazione – osserva il presidente UICI Torino Franco Lepore – è nostro dovere offrire ai disabili visivi il meglio in termini di tecnologia e ricerca scientifica. Ci auguriamo che queste proposte siano uno stimolo per cimentarsi con traguardi ambiziosi. Proprio grazie a nuovi strumenti e strategie, oggi i disabili visivi possono ambire a percorsi di studio e professioni inimmaginabili fino a qualche decennio fa. E chi sa quante altre opportunità potrebbero aprirsi in futuro”. I servizi sono riservati ai soci UICI e disponibili su appuntamento.

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