Salone, il presidente Bray: “Nessuna trattativa con Milano”



Il successo dei primi due giorni al Salone del Libro di Torino consolida la volontà di crescita della manifestazione torinese, malgrado il tentativo dell’Aie (l’associazione dei grandi editori) di strappare la rassegna portarla a Milano: il confronto fra il ‘deserto’ di qualche settimana fa alla Fiera e la folla che riempie i padiglioni del Lingotto è forte. E i vertici della rassegna torinese allontanano le ipotesi di un MiTo del libro: “Non sarà una trattativa. Sarà un confronto delle idee e dei differenti punti di vista, come diceva Italo Calvino, che si potranno incontrare o rimanere distanti. Di sicuro il nostro punto di vista non cambierà”.

Lo ha detto oggi il presidente del Salone del Libro, Massimo Bray, nel giorno in cui è arrivato a Torino Federico Motta, il presidente dell’Aie, che nelle prossime settimane dovrà scegliere la nuova presidenza o confermare l’attuale.

“I lettori ci dicono che per il Salone di Torino abbiamo fatto bene” ha spiegato Bray.

 

 

Ultima modifica: 6 gennaio 2018

In questo articolo