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Lavoro

Fallisce incontro Savio – Chiamparino, confermati gli 82 licenziamenti

Redazione Quotidiano Piemontese

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Il presidente della Regione Chiamparino e l’assessora al Lavoro Gianna Pentenero hanno incontrato questa mattina la proprietà della SAVIO SpA di Chiusa San Michele, dopo la chiusura con mancato accordo del tavolo ministeriale. L’azienda ha ribadito l’indisponibilità di far ricorso agli ammortizzatori sociali ma ha garantito il proprio impegno a lavorare per una ricollocazione diretta di gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori in esubero, e a verificare con cadenza periodica con la Regione l’esito di questo impegno.

Al termine dell’incontro, il presidente della Regione ha anche ricevuto una delegazione di lavoratori che hanno contestato le dichiarazioni dell’azienda, che fin dall’inizio della trattativa è stata sorda a qualsiasi tipo di richiesta, nonostante la possibilità di utilizzare gli ammortizzatori sociali.

Marinella Baltera, responsabile della Savio per la Fiom-Cgil torinese, dichiara: «Il quadro che emerge è che la Savio ha fatto da cassaforte per tutte le attività estere e di altre aziende, vedi Thesan, ed oggi è esposta in termini finanziari: per questo, per risanare i bilanci, deve sacrificare fino a un massimo di 82 lavoratori. Una situazione indegna di chi si richiama a valori morali in contrasto alle azioni intraprese: alla fine sono i poteri finanziari a decidere la sorte dei lavoratori. La vicenda si conclude in maniera drammatica, le nostre strutture sono a disposizione dei lavoratori che vorranno impugnare il licenziamento».

Edi Lazzi, responsabile della Fiom-Cgil di Collegno, dichiara: «Temiamo che questa tornata di licenziamenti non sia la conclusione di una vicenda che assieme ai lavoratori continueremo a monitorare anche in futuro».

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