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Cronaca

Piazza San Carlo, arrivano gli avvisi di garanzia: ci sono Appendino, Giordana e il questore Sanna. La sindaca: “Risponderò a domande pm”

Redazione Quotidiano Piemontese

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La procura di Torino, come trapelato alla fine della scorsa settimana, ha cominciato a notificare questa mattina gli avvisi di garanzia per la tragedia di piazza San Carlo del 3 giugno scorso, quando –  durante la finale di Champions League – morì una donna e 1500 persone rimasero ferite nella calca. Varie le ipotesi di accusa: lesioni personali, omicidio colposo e disastro colposo.

Sono otte le notifiche consegnate fino a questo momento. Tra queste consegnato anche l’avviso di garanzia per la sindaca di Torino Chiara Appendino e per il Questore Angelo Sanna.

Avvisi di garanzia anche per l’ex capo di gabinetto Paolo Giordana e il direttore del settore, Paolo Lubbia. Poi per gli organizzatori materiali dell’evento, Turismo Torino: il presidente Maurizio Montagnese e il direttore Danilo Bessone. E ancora chi gestito l’evento materialmente sotto il profilo della sicurezza: il capo di gabinetto della Questura Michele Mollo e il dirigente del commissariato centro Alberto Bonzano.

Aggiornamento ore 12.00

Come aveva promesso, la sindaca di Torino Chiara Appendino ha comunicato con un post sulla sua pagina Facebook di aver ricevuto l’avviso di garanzia.

Pochi minuti fa mi è stato notificato dalla Procura di Torino un avviso di garanzia per i fatti di piazza San Carlo.
Offrirò come sempre la massima collaborazione agli inquirenti poiché è interesse di tutta la cittadinanza che vengano ricostruiti i fatti e definite le responsabilità di ognuno.

Aggiornamento ore 19.00

“Non ho nulla da aggiungere, sono a disposizione della magistratura, risponderò alle domande che mi verranno poste. L’obiettivo è che venga fatta chiarezza su quanto accaduto”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino, risponde ai giornalisti sull’inchiesta per i fatti di piazza San Carlo al suo arrivo in Regione, dove partecipa alla assemblea dei soci della Fondazione per il libro. Appendino ha ricordato che “è interesse di tutta la cittadinanza che vengano ricostruiti i fatti e definite le responsabilità di ognuno”.

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