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Allevamenti cuneesi bloccati dalla normativa per contrastare la ‘bluetongue’: Confagri interpella Ministero
Foto di Richard Bartz

Allevamenti cuneesi bloccati dalla normativa per contrastare la ‘bluetongue’, la malattia infettiva dei ruminanti (è conosciuta anche con il nome di Febbre catarrale dei piccoli Ruminanti, ed, in Italia, di Lingua blu). Lo sottolinea Confagricoltura che ha interpellatoil Ministero affinché riprendano gli scambi con la Francia. “Le disposizioni normative per gestire la malattia – spiega Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo – non consentono, infatti, lo scambio di animali nei territori esterni alle ‘zone di restrizione’, corrispondenti in Piemonte a buona parte della provincia di Cuneo e qualche comune delle province di Torino e di Asti. Nel resto d’Italia, invece, tutti i territori rientrano, pur con modalità diverse, nelle “zone di restrizione. Le nostre aziende zootecniche – prosegue Allasia – lamentano notevoli difficoltà perché, oltre a non ricevere gli animali da ristallo per l’allevamento, stanno sostenendo comunque costi di gestione aziendale molto elevati”.

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