Dopo l’intervento del ministro Calenda per l’Embraco si valuta la possibilità di una cassa integrazione per crisi



L’intervento del ministro allo Sviluppo, Carlo Calenda apre nuovi possibili orizzonti per il lavoratori dell’Embraco di Riva di Chieri: si valuta la possibilità di una cassa integrazione per crisi.

L’esponente del governo ha partecipato al tavolo sindacale sul futuro della fabbrica che il gruppo Whirlpool vuole chiudere licenziando 397 lavoratori su 437.

Anche Embraco ora vede nuovi possibili orizzonti e in un comunicato scrive:

La delegazione di Embraco ha incontrato oggi al Ministero dello Sviluppo Economico a Roma i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, l’Assessore al Lavoro della Regione Piemonte, Gianna Pentenero, e il Ministro, Carlo Calenda.
Il Ministro ha proposto alla società di valutare la possibilità di un piano di cassa integrazione straordinaria per crisi che potrebbe consentire l’esplorazione di eventuali alternative che permettano al sito di Riva presso Chieri di mantenere una realtà produttiva. L’azienda ha dato la propria disponibilità a valutare la proposta del ministro.
L’incontro si è concluso con l’aggiornamento della discussione a lunedì 15 gennaio, quando l’azienda incontrerà nuovamente le rappresentanze sindacali presso l’Unione Industriale di Torino, nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo.

Ultima modifica: 22 marzo 2018

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