Embraco, si rompono le trattative a Roma. L’ira del ministro Calenda



Si rompono definitivamente le trattative sulla vertenza Embraco. Eloquenti le parole del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, al termine dell’incontro di lunedì 19 febbraio a Roma: “Abbiamo sentito i legali dell’azienda offrendogli tutto il possibile per fare una cassa integrazione. L’azienda ha comunque risposto negativamente. Si conferma un atteggiamento di totale irresponsabilità da parte dell’azienda. Le motivazioni che danno, dimostrano una mancanza di attenzione al valore delle persone e alla responsabilità sociale dell’impresa che raramente mi è capitato di riscontrare”.

“Perché – ha aggiunto Calenda – quando uno dice che devono per forza licenziare adesso, ora, perché hanno un problema con la Borsa, a me, francamente, non mi era mai capitato di sentirlo. Ci troviamo, credo, di fronte al peggior caso di una multinazionale che dimostra totale irresponsabile nei confronti dei lavoratori e totale mancanza di rispetto nei confronti del governo. Ne prendiamo atto e agiremo conseguentemente. Nel frattempo, attiviamo urgentemente un lavoro con Invitalia per cercare di trovare un percorso di re-industrializzazione, a questo punto in tempi molto più brevi”.

E alla domanda dei giornalisti, “adesso il tavolo è finito”, il ministro risponde: “Io non ricevo più questa genta… gente, perché onestamente ne ho avuto fin sopra i capelli”.

Ultima modifica: 21 marzo 2018

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