Tre studenti torinesi dell’Università indagati per essere collegati all’Isis. Avevano anche una borsa di studio



Tre studenti tunisini sono indagati dalla procura di Torino per associazione terroristica, essendo ritenuti collegati all’Isis. Si tratta di tre studenti dell’Università di Torino, sono Nafaa Afli, 27 anni, Bilel Mejri, di 26, e Marwen Ben Saad, 31 anni che avevano una borsa di studio e quindi non pagavano le tasse universitarie.

Nel corso delle indagini sui cosiddetti foreign fighter era stato individuato un gruppo di cittadini tunisini arrivati a Torino dopo aver chiesto un permesso di soggiorno per motivi di studio. Si erano iscritti all’Università con attestazioni false per ottenerei scrizione e borsa di studio.

Dopo l’iscrizione all’ateneo piemontese, gli indagati avevano iniziato a spostarsi tra Torino e Pisa, dove avevano gestito un traffico di sostanze stupefacenti per cui la Procura di Pisa aveva richiesto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Saad Ben Marwed e Bilel Mejri per traffico e spaccio di stupefacenti.

Anche la Procura di Torino aveva richiesto al gip l’emissione di un provvedimento cautelare nei confronti di Nafaa Afli, Saad Ben Marwen, Bilel Mejri, Bilel Chihaoui e Bilel Tebini per il reato di associazione finalizzata al terrorismo internazionale. Nel giugno dello stesso anno il gip di Torino aveva però rigettato la richiesta.

La Procura aveva proposto appello al Tribunale del Riesame che ha ribaltato la decisione del gip, applicando la custodia cautelare in carcere a tutti i cinque indagati. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri del Ros nell’ambito di una indagine chiamata Taliban dopo una pronuncia della Cassazione, che ha confermato le misure cautelari tribunale del Riesame torinese.

Ultima modifica: 21 marzo 2018

In questo articolo