Operaio chiede maggiore sicurezza e l’azienda lo licenzia



Accompagnato fuori dall’azienda per “aver rilasciato sui giornali alcuni particolari inerenti il gravissimo infortunio che ha coinvolto un operaio, qualche settimana fa, in fonderia”

Lo denuncia la Cgil. Protagonista è Alex Villarboito, rappresentante dei lavoratori della sicurezza della Fiom Cgil Vercelli Valsesia alla Sacal Alluminio di Carisio che due giorni fa è stato licenziato dall’azienda.

Ancora non si conoscono bene i particolari della storia. Quello che si sa al momento, spiega la Cgil Vercelli Valsesia , è che “il delegato sindacale per porre attenzione sulla questione sicurezza, soltanto pochi giorni prima della contestazione disciplinare, aveva indetto uno sciopero per sensibilizzare l’azienda a intervenire in modo più efficace sulla sicurezza delle condizioni di lavoro all’interno dello stabilimento”.

Per parte loro la Fiom Cgil Vercelli Valsesia impugnerà il licenziamento.

“E’ paradossale – continuano i sindacati  – che mentre in tutta Italia le istituzioni e i sindacati hanno ribadito l’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro, poche ore dopo un rappresentante della sicurezza venga licenziato per aver denunciato la necessità di avere, nel proprio luogo di lavoro, più attenzione a questo aspetto, diritto fondamentale di chi lavora”.

Sulla gravità del provvedimento comminato ad Alex Villarboito, Rappresentante della Sicurezza in Sacal, è stato chiesto l’intervento immediato di tutte le Istituzioni preposte e come FIOM CGIL Vercelli Valsesia impugneremo il licenziamento, non escludendo azioni  legali volte a rivendicare la libertà sindacale di denuncia.

Per illustrare in dettaglio le dinamiche dell’accaduto, è convocata una conferenza stampa venerdì 4 maggio.

Ultima modifica: 3 maggio 2018

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