Fermato su un treno con gioielli rubati

Gli agenti della Polfer di Vercelli hanno feramto a bordo del Freccia Rossa 9517 (Torino PN – Napoli Centrale) in tarda mattinata del 14 aprile scorso all’altezza della stazione di Bologna un uomo totalmente sprovvisto di documenti d’identificazione. data l’eccessiva agitazione dell’uomo per un semplice controllo di identità, gli agenti hanno approfondito gli accertamenti. Immediatamente salta fuori un grosso involucro avvolto da nastro adesivo con all’interno una maglietta da bambino dove erano nascosti numerosi monili da donna in oro, di cui lo straniero non era in grado di indicarne la provenienza né di giustificarne il possesso.

In complesso si trattava di 7 braccialetti, 3 anelli, un paio di orecchini, una collana e due girocollo, abilmente occultati nella maglietta da bambino, il tutto poi celato nella maglia intima indossata dall’uomo.
Arrivati a Firenze S.M.N. gli agenti accompagnano negli Uffici Polfer l’uomo, per procedere alla sua identificazione, anche a mezzo dell’apposita attrezzatura per i rilievi dattiloscopici. Si appura quindi trattarsi di un cittadino egiziano trentenne, residente a Milano ma di fatto domiciliato ad Empoli, regolare sul territorio nazionale anche se con svariati alias e precedenti per reati contro il patrimonio, per quanto riguarda i gioielli nulla si è riusciti a sapere dall’uomo.

Per quanto sopra e viste le particolari modalità di occultamento, l’uomo è deferito all’Autorità Giudiziaria per ricettazione e per non aver ottemperato all’ordine di esibire valido documento di riconoscimento, l’oro è sottoposto a sequestro e partono le indagini per accertarne la provenienza.

Dopo una serie di accertamenti e riscontri effettuati, la Polfer di Vercelli risale ad un furto subito da una cittadina tunisina il 21.12.2017 nella propria abitazione in provincia di Firenze. Nella circostanza i Carabinieri intervenuti avevano rinvenuto il portafoglio dell’egiziano con i documenti personali ed era partita nei suoi confronti una denuncia per furto, i gioielli del valore complessivo di 5000 euro non erano stati rinvenuti e le indagini erano ancora in corso.

Con il ritrovamento dei gioielli addosso, l’egiziano non poteva più negare le proprie responsabilità; l’oro perfettamente identificato grazie alla dettagliata descrizione presente nella denuncia di furto ed evidenze fotografiche fornite ove la signora è ritratta mentre lo indossa, viene così restituito alla legittima proprietaria.
Lo straniero resta pertanto deferito alla Autorità Giudiziaria per furto e ricettazione, tutta la vicenda con la documentazione e le indagini effettuate sono al vaglio della Magistratura.

Ultima modifica: 14 maggio 2018

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