Nuova Rimborsopoli in Piemonte, nel mirino i consiglieri della legislatura Bresso



Sta per scoppiare una nuova Rimborsopoli in Piemonte. Sono stato consegnati questa mattina i primi avvisi di chiusura indagini a una lunga serie di consiglieri regionali che sedevano a Palazzo Lascaris durante la legislatura di Mercedes Bresso (2005-2010).

Destinatari degli avvisi, accusati di peculato, sarebbero esponenti di varie forze politiche. L’inchiesta è coordinata dai pm Enrica Gabetta, Andrea Beconi e Giovanni Caspani. Il periodo sotto indagine è 2008-2010. Gli inviti a comparire sono stati consegnati per interrompere la prescrizione che scatta al dodicesimo anno. In totale si tratterebbe di 3,35 milioni di euro di rimborsi non dovuti.

Sarebbero una cinquantina i consiglieri interessati (cioè praticamente l’intera assemblea) ma tra loro non ci sarebbe l’allora Presidente Mercedes Bresso, come nessuno dei componenti della sua giunta.

Ci sono invece Davide Gariglio (Pd), allora presidente del consiglio regionale, Francesco Toselli di Forza Italia, Marco Botta di An, Mauro Laus (Pd), ex presidente del Consiglio e oggi senatore, Rocchino Muliere (Pd), Angelo Burzi (Forza Italia), William Casoni (Alleanza nazionale), Oreste Rossi (Lega), e molti altri di maggioranza e di opposizione.

Ultima modifica: 8 giugno 2018

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