Moncalieri, il telefono squilla e la suoneria è una preghiera in arabo, una donna aggredisce il proprietario: “Torna al tuo paese”



Dopo l’aggressione alla nazionale italiana di atletica leggera Daisy Osakue, ennesimo episodio di intolleranza quest’oggi, lunedì 30 luglio, a Moncalieri. A denunciarlo Laura Pompeo, assessore comunale a Moncalieri che, con un post su Facebook, spiega:

L’indignazione continua. Sono in coda alla SORIS da oltre tre ore. La gente chiacchiera, i bambini giocano, i cellulari squillano. Parte la suoneria del telefono di un giovane uomo arabo. E’ una preghiera musulmana.
Una donna italiana di mezz’età, in un crescendo di volume e di protervia, gli urla di cambiare suoneria, di uscire da questo ufficio pubblico, di ritornare nel suo Paese. Il ragazzo, molto educatamente, cerca di spiegare. La donna è una furia.
Molti gli stranieri (solo gli stranieri), di diversa provenienza, che intervengono a sua difesa, irritati e spaventati dalle parole razziste e intolleranti, dal tono violento della donna.
Provo a spiegarle che l’uomo non è andato contro nessuna legge, come lei invece sostiene, chiusa nella sua gabbia di presunzione e ignoranza.
Se sai che avrai solo e sempre posti in fondo e in piedi, perdi fiducia nel sistema e nel prossimo. Se aggiungi a questo, il fatto che – anche a livello istituzionale – sono stati sdoganati parole e comportamenti terribili e inumani… e’ davvero la barbarie.

 

Di seguito il post dell’assessore comunale Laura Pompeo

Ultima modifica: 31 luglio 2018

In questo articolo


Partecipa alla conversazione