Appalti truccati per le case di riposo, nei guai il presidente della Pro Vercelli



Secondo la guardia di finanza le gare per l’aggiudicazione degli appalti relativi alle cade di cura del vercellese erano truccati. Misure interdittive sono state emesse nei confronti di Massimo Secondo, presidente della Punto Service e patron della Pro Vercelli, e nei confronti dei vertici dell’Ipab Borsalino di Alessandria, tra cui il direttore e presidente del consiglio di amministrazione, e il presidente della commissione di gara. I reati contestati sono corruzione e turbata libertà degli incanti.

Al centro del sistema ci sarebbe la Punto Service ma sono trentacinque le persone indagate dalla procura di Vercelli. Per Secondo, è stata applicata la misura interdittiva del divieto di esercitare uffici direttivi presso la propria società socio-assistenziale e comunque presso persone giuridiche e imprese che svolgano analoga attività, per sei mesi.

Nell’inchiesta compaiono anche Giovanni Maria Ghe’ e Gianpaolo Paravidino, rispettivamente presidente e direttore del Consiglio di amministrazione dell’Ipab Borsalino di Alessandria, e il presidente della commissione di gara, Paolo Barbano. Il gip del tribunale di Vercelli, per loro tre, ha disposto l’applicazione della misura interdittiva della sospensione da tutte le pubbliche funzioni per sei mesi.

Ultima modifica: 11 settembre 2018

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