Arpa conferma allerta meteo arancione sul Piemonte per mercoledì 7 novembre



Arpa PIemonte conferma l’allertaa arancione sulla regione per quanto riguarda la situazione idrogeologica. La conferma è arrivata nel bollettino delle 13 e vale per le prossime 36 ore, quindi fino a tutto mercoledì 7 novembre.

E’ stato pertanto stabilito il livello di allerta arancione sui settori alpini settentrionali (valli Sesia e Toce) e nord-occidentali (valli Orco, Lanzo e Sangone) e il livello di allerta gialla nei restanti settori, ad eccezione delle valli alpine sud-occidentali.
Vengono monitorati i livelli dei fiumi, con particolare attenzione al Po, al Sesia, al Toce, all’Orco e al Pellice, e del Lago Maggiore, che sono attesi in ulteriore crescita nelle prossime ore.
Sono aperti i Centri operativi comunali (Coc) di Barge, Pramollo, Pancalieri, Angrogna, Villar Pellice, Bussoleno, Torre Pellice, Pomaretto, Perosa Argentina. Lusernetta, Monastero di Lanzo, Revello. Questa la situazione aggiornata sul territorio.

La Città metropolitana di Torino ha aperto la sala operativa di protezione civile: sorvegliati speciali torrenti e fiumi, a cominciare dalla piena del Po (monitorato già dai giorni scorsi) in crescita anche nelle prossime ore (ma già in forte decrescita a monte di Carignano alle ore 14), così come i torrenti Pellice, Orco e Ghiandone. Esondazioni sono possibili in tutte le zone interessate dall’allerta arancione, mentre nelle altre non sono da escludersi locali allagamenti.

Sul territorio della Città metropolitana la viabilità non ha subito particolari problemi: chiuso come sempre il guado di Zucchea, a Faule la sp149 per i livelli di guardia del Po, e a Porte il Ponte Palestro. Due le frane finora segnalate, a Balangero e Monasterolo di Lanzo, dove sono intervenuti i vigili del fuoco.

+++ Aggiornamento +++

Attivato monitoraggio satellitare su piena del Po

Il Dipartimento della Protezione Civile, in considerazione del persistere delle precipitazioni sul nord Italia, ha attivato l’Agenzia Spaziale Italiana e Fondazione CIMA per seguire gli effetti della piena del Po che sta interessando in queste ore il Piemonte e sta raggiungendo i livelli di guardia a Torino.

Il monitoraggio satellitare consentirà, grazie ai dati forniti dall’ASI ed alla collaborazione con Fondazione CIMA che processerà le immagini acquisite, di vigilare sulle aree circostanti il Po e i suoi affluenti per i prossimi due giorni, così da verificare rapidamente eventuali inondazioni.

Il piano di monitoraggio predisposto dagli esperti di Fondazione CIMA e di ASI, sulla base delle indicazioni fornite da Dipartimento della protezione civile, AIPO e Regione Piemonte, è all’avanguardia a livello mondiale in quanto rappresenta uno dei primi esperimenti operativi in cui utilizzo dei sistemi satellitari è impostato sulla base delle previsioni relative ai prossimi due giorni.

L’uso congiunto del sistema satellitare italiano Cosmo-SkyMed e della costellazione delle Sentinelle del servizio Copernicus della Commissione Europea consentirà un monitoraggio a larga scala di maggior dettaglio su alcune aree di particolare interesse.

 

Ultima modifica: 7 novembre 2018

In questo articolo


Partecipa alla conversazione