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  • Scrivere un Libro Bianco sulla mobilità ciclistica nell’area metropolitana piemontese (da aggiornare periodicamente) nel quale riportare le cose fatte e quelle che s’intendono fare in materia, in modo da agevolare il confronto tra le istituzioni e i cittadini.
  • Rendere l'Ufficio biciclette del Comune una vera e propria officina delle idee, finalizzata ad avvicinare il maggior numero di persone possibile all’uso della bicicletta.
  • Istituire un "Registro dei ciclisti urbani" allo scopo di dotare tutti coloro che utilizzano la bicicletta quale mezzo di trasporto prevalente di un’identità di rilievo sociale specifico, rilasciando agli iscritti una tessera (BiciCard) che consenta agli stessi di fruire di servizi e iniziative di specifico interesse.
  • Far partecipare gli iscritti al Registro dei ciclisti urbani alla nomina dei componenti della Consulta per i problemi della mobilità ciclistica urbana.
  • Attivare una mappatura degli itinerari ciclistici che collegano i vari quartieri tra di loro, valutandone i livelli di adeguatezza.
  • Organizzare una serie di grandi manifestazioni di promozione della bicicletta.
  • Studiare la possibilità di dar vita a una struttura permanente (che potrebbe denominarsi Promotrice&Museo della Bicicletta), dove far convergere persone e cose legate al mondo della bicicletta, rendendola sportello funzionale per tutte le attività volte all’utilizzo del mezzo da parte dei cittadini e dei turisti in visita a Torino.
  • Mettere a punto - d'intesa con GTT - formule di abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico riservate ai portatori di BiciCard, arricchite di uno speciale kit" assicurativo su misura delle esigenze del ciclista urbano (che preveda una copertura assicurativa 24 ore su 24 per i rischi da infortunio, per la responsabilità civile e per il furto della bicicletta).
  • Impegnarsi per la realizzazione di nuove piste ciclabili.
  • Puntare a fare di Torino la Capitale della Bicicletta tra le grandi città italiane.
Queste proposte sono state sottoposte da Pietro Paolo Ricuperati, coordinatore del gruppo Fiab – Pedaliamo Insieme di Torino,  ai candidati al Consiglio Comunale e ai candidati delle diverse Circoscrizioni della lista Fassino; al momento è pervenuta l'adesione piena di Stefano Lo Russo, candidato consigliere comunale del PD.  

  • Scrivere un Libro Bianco sulla mobilità ciclistica nell’area metropolitana piemontese (da aggiornare periodicamente) nel quale riportare le cose fatte e quelle che s’intendono fare in materia, in modo da agevolare il confronto tra le istituzioni e i cittadini.
  • Rendere l’Ufficio biciclette del Comune una vera e propria officina delle idee, finalizzata ad avvicinare il maggior numero di persone possibile all’uso della bicicletta.
  • Istituire un “Registro dei ciclisti urbani” allo scopo di dotare tutti coloro che utilizzano la bicicletta quale mezzo di trasporto prevalente di un’identità di rilievo sociale specifico, rilasciando agli iscritti una tessera (BiciCard) che consenta agli stessi di fruire di servizi e iniziative di specifico interesse.
  • Far partecipare gli iscritti al Registro dei ciclisti urbani alla nomina dei componenti della Consulta per i problemi della mobilità ciclistica urbana.
  • Attivare una mappatura degli itinerari ciclistici che collegano i vari quartieri tra di loro, valutandone i livelli di adeguatezza.
  • Organizzare una serie di grandi manifestazioni di promozione della bicicletta.
  • Studiare la possibilità di dar vita a una struttura permanente (che potrebbe denominarsi Promotrice&Museo della Bicicletta), dove far convergere persone e cose legate al mondo della bicicletta, rendendola sportello funzionale per tutte le attività volte all’utilizzo del mezzo da parte dei cittadini e dei turisti in visita a Torino.
  • Mettere a punto – d’intesa con GTT – formule di abbonamento ai mezzi di trasporto pubblico riservate ai portatori di BiciCard, arricchite di uno speciale kit” assicurativo su misura delle esigenze del ciclista urbano (che preveda una copertura assicurativa 24 ore su 24 per i rischi da infortunio, per la responsabilità civile e per il furto della bicicletta).
  • Impegnarsi per la realizzazione di nuove piste ciclabili.
  • Puntare a fare di Torino la Capitale della Bicicletta tra le grandi città italiane.

Queste proposte sono state sottoposte da Pietro Paolo Ricuperati, coordinatore del gruppo Fiab – Pedaliamo Insieme di Torino,  ai candidati al Consiglio Comunale e ai candidati delle diverse Circoscrizioni della lista Fassino; al momento è pervenuta l’adesione piena di Stefano Lo Russo, candidato consigliere comunale del PD.

 

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